Un venerdì d’attualità

A Gorizia si parla di cambiamenti climatici, riguardanti non solo il nostro territorio ma tutto il pianeta. Primo appuntamento alle 9.30 al Conference Center di via Alviano, dove è previsto un convegno organizzato dalla Provincia di Gorizia, dedicato alle scuole superiori, dal titolo “Che tempo farà a Gorizia domani?”. Il convegno, coordinato dall’assessore provinciale all’ambiente Mara Cernic, vedrà presenti in un appassionato dibattito diversi relatori sugli accesi e controversi temi dell’inquinamento, degli sprechi e dei disastri ambientali che sempre di più si stanno verificando negli ultimi tempi, anche qui nelle nostre zone. Basti pensare alle frane e agli smottamenti, agli incendi o alle sostanze chimiche e tossiche riversate nei nostri fiumi. Come ad esempio accade per l’Isonzo, che vediamo sempre più sporco, anche osservandolo ad occhio nudo e senza particolari strumenti da laboratorio. Un tema, questo, che verrà trattato questo pomeriggio, alle 15, presso la Sala della Torre della Fondazione Carigo, in via Carducci. L’incontro, organizzato dalla sezione goriziana di Legambiente e altre associazioni ambientaliste locali, cercherà di dare risposta alla domanda “Quali prospettive per un fiume europeo?”. Verranno indagate le possibili soluzioni che non solo le istituzioni, ma anche gli stessi cittadini, da una parte e dall’altra del confine, potrebbero praticare per salvare l’Isonzo da dighe, alterazione delle sponde, scarichi fognari, e abbandono di rifiuti, restituendo il tipico color smeraldo naturale ad un fiume unico a livello europeo. Infine, ricordiamo che a due passi da via Carducci, presso il Museo Santa Chiara, sarà possibile partecipare a partire dalle 17 all’interessante conferenza “Treni degli Asburgo a Gorizia”, per il ciclo di incontri relativi all’epoca asburgica della nostra città. Alessandro Puhali racconterà al pubblico la storia locale della strada ferrata, attualizzandola, ripromettendosi quindi di illustrare il suo sviluppo, la cui valorizzazione rappresenta una delle poche opportunità rimaste a Gorizia per cercare, in stretta collaborazione con Nova Gorica e San Pietro Vertoiba, un rilancio economico.

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