Le rose della Castagnevizza

Quale modo migliore per coronare questa domenica dai tratti più estivi che primaverili se non con il profumo inebriante di un roseto in fiore. Ecco dunque che ci spostiamo, grazie alle bellissime immagini di Jure Batagelj e Mauro Blazica, tra i cespugli del roseto secolare della Castagnevizza, il secondo più grande d’Europa. Il roseto conta infatti più di ottanta specie differenti di rose “borboniche” risalenti al diciannovesimo secolo, che nel tempo sono state coltivate e curate dalle mani di esperti e di un gran numero di appassionati. Il nome di queste rose, caratterizzate da un colore rosa molto intenso, non è chiaramente scelto a caso. Nella vicina cripta risposano infatti le spoglie degli ultimi discendenti della famiglia dei Borboni, ultimi sovrani di Francia, tra i quali l’ultimo re, Carlo X conte di Artois, fratello minore di Luigi XVI, e Maria Teresa Carlotta, primogenita di Maria Antonietta e lo stesso Luigi XVI. Ogni anno, il roseto ospita l’ormai consueto appuntamento con il festival delle rose che richiama appassionati da tutta la Slovenia e dal resto d’Europa.

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