Castagne, ribolla e…jazz

Stavolta parliamo di un genere musicale che viene forse apprezzato da un numero minore di appassionati, ma che non ha nulla da invidiare ai più affermati pop e rock. Si tratta di jazz. E puntuale, come da un po’ di anni a questa parte, arriva la diciassettesima edizione del Jazz&Wine of Peace Festival, organizzato dal circolo culturale “Controtempo” di Cormons. Sarà infatti la cittadina collinare il palcoscenico principale della kermesse, ma non mancheranno concerti anche a Gorizia e a Nova Gorica, nonché in alcune cantine, chiese e dimore storiche della zona che si presteranno per l’occasione. Calcheranno il palco del Teatro Comunale di Cormons artisti del calibro di Bill Frisell, Youn Sun Nah e Avishai Cohen, solo per citarne alcuni. Il tutto da questo giovedì, dopodomani, a domenica. Intanto si registra un forte interesse per l’evento mai avuto prima, tanto da far pensare che nei quattro giorni della rassegna si conteranno cinquemila presenze. Tanto dall’estero, con la consolidata presenza del pubblico austriaco in prima fila ma anche da più lontano, quanto da svariate regioni d’Italia. Questo non può essere solo che un segno che il festival sta sempre di più diventando un caposaldo per gli appassionati del genere. Inoltre, ospitata nella splendida cornice di Villa Manin una gustosa anteprima del festival, con l’esibizione del duo composto dai giovani, ma già affermati, Gianluca Petrella (trombone) e Giovanni Guidi (pianoforte) che, con il loro lavoro “Soupstar”, hanno reso omaggio all’artista Man Ray, a cui è stata dedicata la mostra visitabile in questo periodo proprio nella villa.

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