Viaggio nelle Casermette

Armadi, letti e qualche vecchio oggetto abbandonato. Ecco ciò che rimane, e che oggi ormai si mescola ai rifiuti dell’era moderna, all’interno delle Casermette del periodo in cui offrirono una prima ospitalità agli esuli istriani, fiumani e dalmati che settant’anni fa raggiunsero la nostra città. Lo scopriamo insieme grazie alle splendide immagini di Alvio Massari che si è addentrato all’interno delle Casermette testimoniando da una parte il degrado e l’accumulo di rifiuti, dall’altra come il tempo si sia quasi fermato. Nel frattempo si sono conclusi i lavori di bonifica e recupero ambientale dell’area, il cui progetto preliminare era stato approvato dal Comune già lo scorso ottobre. La situazione di degrado all’interno delle Casermette venne evidenziata proprio in quell’occasione, durante un sopralluogo dell’amministrazione e dei tecnici comunali, che si trovarono di fronte, oltre alla macchia di vegetazione incolta, anche rifiuti di ogni sorta, dai bidoni di olio ai ricambi di auto, addirittura un mezzo motorino abbandonato, fino appunto a pezzi di mobilio, vecchie bambole e qualche scarpa e vestito risalente agli anni dell’esodo.

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