Le due stazioni

Nuova tappa del nostro viaggio tra le immagini e cartoline d’epoca che ritraggono la nostra città, grazie al gentile contributo del gruppo di ricerca storica “Isonzo”, per i testi e le stesse cartoline. Iniziamo dalla stazione “meridionale” di Gorizia, inaugurata il primo ottobre 1860 con l’apertura della ferrovia Udine-Nabresina-Trieste. La stazione ebbe il doppio nome di Görz/Gorizia e fu esercita dalla Imperiale regia privilegiata società delle ferrovie meridionali, nota come Südbahn o Meridionale. Nel 1902, la stazione di Gorizia divenne anche capotronco della linea Gorizia-Aidussina, costruita ed esercita dalla Ferrovia Locale Gorizia Haidenschaft, dapprima in gestione alla Meridionale poi dal 1906 alle ferrovie dello stato. Nel 1906, a seguito dell’apertura della ferrovia transalpina, la stazione assunse la doppia denominazione di Görz Südbahnhof/Gorizia Meridionale, per distinguerla da quella sorta sulla nuova linea, la Görz Staatsbahnhof/Gorizia stazione delle Ferrovie dello Stato. I due impianti ferroviari erano collegati da un breve raccordo che utilizzava parzialmente la linea per Aidussina. Secondo la Guida generale 1901, Dalmazia, Gorizia, Istria e Trentino nella stazione operavano 1 capostazione, 3 ufficiali superiori, 2 ufficiali, 4 aggiunti, 2 assistenti, 1 diurnista, 3 sottoimpiegati, 5 capimagazzini, 3 portieri, 1 capo manovra, 1 servo d’ufficio, 4 guardie eccentriche. Nell’edizione del 1907 della Guida della Contea principesca di Gorizia e Gradisca curata da Paternolli, l’organico risulta notevolmente ampliato giungendo ad un totale di 75 unità tra personale impiegatizio, tecnico e di movimentazione dei mezzi. Proseguiamo il nostro viaggio attraverso la storia della stazione “Transalpina”, inaugurata il 19 luglio 1906 alla presenza dell’erede al trono l’Arciduca Ferdinando d’Este, che partito da Jesenice (Assling) percorse in treno tutti i 160 chilometri della tratta fino a Trieste fermandosi in molte delle stazioni principali toccate dal convoglio arciducale. La stazione “Transalpina” era la sede del più importante deposito di mezzi della nuova tratta, gli altri due depositi posti sulla tratta erano Trieste Sant’Andrea e Villaco . Ben 16 mezzi potevano essere riparati nel nuovo e moderno deposito a forma semicircolare, il cui accesso dai binari era garantito da una piattaforma girevole. Il deposito era dotato di officina, impianti di rifornimento, dormitori e posti di ristoro per il personale di macchina. Sostanzialmente nella stazione lavoravano stabilmente circa 100 persone.

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