La seconda redenzione di Gorizia

La nostra città ha da sempre avuto un importante ruolo strategico di confine e quindi non sorprende che nei secoli sia stata terreno di scontri per il suo controllo. In questo turbinare di occupazioni da parte di varie forze, Gorizia si è ricongiunta con l’Italia 68 anni fa, precisamente il 16 settembre del 1947, dopo un’occupazione tedesca durata dal 1943 al 1945, due anni successivi sotto il controllo delle truppe di Tito e l’entrata in città delle forze americane che restituirono l’ordine alla città coadiuvati dall’amministrazione alleata. Nell’anniversario di questo momento chiave della storia goriziana, la cosiddetta “Seconda Redenzione”, la Lega Nazionale di Gorizia in collaborazione con il Comune ha organizzato per oggi due momenti di commemorazione e ricordo di quegli eventi. Questa mattina alle 11.30 cerimonia al monumento centrale e al lapidario del Parco della Rimembranza, durante la quale verranno deposte delle corone d’alloro, la seconda invece si svolgerà alle 18 presso la Sala riunioni dell’Ugg in via Rismondo, e cercherà di dare un quadro più preciso e completo di quel periodo così complesso e burrascoso con l’ausilio di materiale fotografico offerto dallo studio Altran e con interventi del sindaco Romoli, del presidente comunale della Lega Nazionale Luca Urizio e il vicepresidente Guido Mondolfo. Subito dopo ci sarà il contributo del politologo, dottore di ricerca in storia contemporanea e collaboratore didattico dell’Università di Trieste Ivan Buttignon, sul tema “Gorizia nel contesto del trattato di pace” che riguarderà il ruolo della città nella ridefinizione politica e territoriale imposta dal trattato di Pace nel contesto della Venezia Giulia e in rapporto alle città di Trieste e Pola.

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