La chiesetta di Santo Spirito

Dopo i vari excursus sulla storia delle caserme e di alcuni altri edifici civili della nostra città, grazie ai nostri amici del gruppo di ricerca storica “Isonzo”, ora passiamo a conoscere i numerosi luoghi di culto, più o meno noti, di cui Gorizia è ricca. Stavolta ci avalleremo della preziosa collaborazione della professoressa Maria Serena Novelli e dei suoi alunni della classe II A, anno scolastico 2012/2013, della scuola media “G.I. Ascoli”, autori del libro “Le case di Dio” tra le case degli uomini. Il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi della religiosità goriziana inizia ai piedi del castello, ovvero dalla chiesetta di Santo Spirito in Arce. Per offrire un luogo di culto agli abitanti di Borgo Castello, nel 1398, i fratelli Michele e Giovanni de Rabatta decisero di dare l’avvio ai lavori di costruzione di una cappella che dedicheranno allo Spirito Santo. Secondo alcuni, nel luogo di costruzione preesisteva una cappella dedicata a Sant’Acazio, mentre per altri c’era un capitello con un’immagine sacra. I lavori di costruzione vennero ultimati il 22 gennaio 1414. L’interno misura quasi 9 metri di lunghezza e 6,5 metri di larghezza. Sull’altare è posizionata una tela con l’Assunzione di Maria che risale alla fine del XVI secolo e che secondo la tradizione viene attribuita al Tintoretto o più probabilmente a suo figlio Domenico Robusti.

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