Pro-Lucinico, nozze in vista

Biancazzurri e nerazzurri promessi sposi. Manca ancora l’avvallo ufficiale da parte delle due società, ma sembra ormai a un passo la conclusione del progetto che porterà alla fusione di Pro Gorizia e Lucinico. Tutti i dettagli tecnici devono essere ancora discussi e non lo saranno fino a che i rispettivi consigli dei soci non avranno approvato la proposta di fusione, che mai prima d’ora era stata tanto concreta e in fase tanto avanzata. Un primo incontro chiave è in programma già domani mattina, 20 febbraio, in municipio tra i vertici delle due società e il consigliere comunale con delega allo sport, Giuseppe Ciotta. «Se questa fusione andrà a buon fine io sarò molto soddisfatto -ha commentato Ciotta- e penso, senza peccare di presunzione, di potermi arrogare la paternità di questo tipo di soluzione, che spero non andrà a colpire soltanto il mondo del calcio goriziano ma dovrà colpire l’intero panorama sportivo della nostra città. La priorità dovrà essere quella di creare un settore giovanile importante e la fusione tra Lucinico e Pro Gorizia può ravvivare questo desiderio, avremo a disposizione struttura sportiva efficiente e a norma, composta da due campi sportivi illuminati per offrire maggior spazio e disponibilità ai nostri giovani, in alcuni casi molto numerosi come tra le giovanili della Pro Gorizia».

«LUCINICO NELLA STORIA DEL NOSTRO CALCIO» «Questo però dovrà essere soltanto un primo passo di cui il Comune di Gorizia si è fatto e si farà garante -ha aggiunto Ciotta- altri dovranno seguire questo percorso che mi piace definire provocatorio, ma che rappresenta una occasione irrinunciabile per tutto il mondo sportivo goriziano». E guai a pensare che la fusione tra biancazzurri e nerazzurri rappresenti una «resa», come la definisce Ciotta, da parte della dirigenza del Lucinico. «Dobbiamo riconoscere sempre quello che è stato il Lucinico nella storia del calcio isontino -ha detto Ciotta- non siamo di fronte a una resa da parte dei dirigenti nerazzurri ma, anzi, di un fortissimo segnale di apertura e lungimiranza verso quello che sarà il destino dello sport nella nostra città».

«RIPORTARE LE GIOVANILI A GORIZIA» «Lo scopo del Comune è quello di riportare in città tutta l’attività calcistica» conclude Ciotta, «così da preservare il campo centrale dello stadio Bearzot e di evitare trasferte a Mossa, faticose sia per i piccoli calciatori che per i genitori. Senza discutere dei costi che pesano sulle spalle delle società, che purtroppo spesso non sono sostenuti dai risultati del campo. Non trovo che i risultati sportivi a cui stiamo assistendo giustifichino la presenza di un tale numero di società sportive a Gorizia. Le uniche due realtà che si stanno comportando bene, limitando questa analisi al mondo del calcio, sono a mio avviso Juventina e Pro Gorizia. Io auguro a tutti di vincere la Champions League o di fare una trasferta a Stamford Bridge, ma questo rimane un sogno».

DA LUCINICO «Quella della fusione è una prospettiva che, se si dovesse concretizzare, non sarebbe positiva solamente per il Lucinico ma rappresenterebbe una occasione di crescita per tutti -ha detto il presidente nerazzurro Franco Sussi- anche se dobbiamo dire che il discorso dovrà essere approfondito e che al momento non possiamo dire né si né no alla proposta di fusione. Ci stiamo confrontando con la Pro Gorizia, con cui abbiamo avuto alcuni incontri, ma la fusione dovrà essere votata e approvata dai nostri soci, che non abbiamo ancora avuto il tempo di interpellare. Non possiamo pretendere di concludere progetti come questo in una manciata di giorni, serve tempo».

DAL “BEARZOT” «Al momento siamo ancora nella fase dei colloqui iniziali -spiega il vice presidente della Pro Gorizia, Mauro Zonch- e per ora l’interesse a raggiungere la fusione è stato manifestato sia da noi sia dal Lucinico. A questi primi incontri dovranno però seguire i necessari approfondimenti per capire la compatibilità dell’operazione, ciò che consentono o meno le normative federali, con quali tempi e con quali formule. Quello che possiamo affermare è che ci si sta muovendo e che c’è intenzione di arrivare fino in fondo, anche se in questo momento è difficile e prematuro immaginare quali potranno essere gli scenari futuri sullo sviluppo delle società». In casa Pro nel frattempo si prospetta l’avvicendamento alla presidenza tra Claudio Tomani, che ha rassegnato le proprie dimissioni per motivi personali, e Giulio Mosetti, designato alla sua successione. «La sua nomina dovrà essere approvata dal consiglio dei soci -ha concluso Zonch- ma non credo ci saranno sorprese».

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Le opinioni dei lettori su "Pro-Lucinico, nozze in vista"

  1. Nel leggere quest’ articolo provo vergogna:
    Vergogna per le parole del signor Ciotta al quale interessa solamente il futuro della Pro Gorizia , mi piacerebbe che una volta per tutte la città venisse a sapere di come la Pro esista ancora nonostante in “buchi” economici , che a quanto pare esistono solo per le altre realtà sportive. Mi vergogno perché il Lucinico Calcio ha rappresentato un altissimo punto di riferimento per il calcio giovanile isontino e non capisco i benefici che ne trarrebbe da questa resa incondizionata, mi vergogno di pensare che il lavoro e i sacrifici fatti dalla passata dirigenza del Lucinico ( penso al presidente Dionisio e ai suoi collaboratori) per far crescere in un ambiente sano e pulito tantissimi ragazzi vengano buttati via così, mi vergogno nel vedere che questo è solo l’inizio della morte dell’ intero movimento sportivo goriziano. Mi vergogno nel vedere che nessuno di Lucinico di ribelli al furto della loro squadra (o forse si è voluto lavorare di nascosto a proposito e venite fuori ora che ormai le cose sembrano fatte. Mi vergogno di vedere che la passione dei giovani calciatori del Lucinico viene calpestata, umiliata e cancellata così come niente (e poi dicono che sono i giovani a non avere rispetto degli adulti).
    Oggi ad esempio nonostante la sconfitta, ( caro Ciotta lo so anch’io che il Lucinico non arriverà mai in serie A) i ragazzi in campo hanno dimostrato di avere degli attributi grossi così al contrario di dirigenti e politici vermi e vigliacchi. Buon lavoro ( si fa per dire… )

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