Pro Gorizia, Mosetti nuovo presidente

Cambio al vertice della società biancazzurra. L’assemblea dei soci ha eletto ieri sera negli uffici del “Bearzot” il 51enne avvocato goriziano Giulio Mosetti, che prenderà dunque il posto del dimissionario Claudio Tomani. I primi mesi della presidenza Mosetti saranno caratterizzati da un doppio accordo in nerazzurro: da una parte le “nozze” con il Lucinico e dall’altra il rafforzamento dell’affiliazione con l’Atalanta, mirata in particolare al settore giovanile. È già in programma in primavera la visita da parte di una delegazione tecnica della squadra di serie A a Gorizia, mentre la Pro quest’estate sarà a Bergamo per disputare il torneo delle affiliate. «La Pro Gorizia deve lavorare perché la prima squadra militi nella categoria che le compete sia per lo stadio sia per il blasone» le prime parole del neo presidente Mosetti, «ho accettato volentieri questo incarico perché si avverte la volontà di avviare un percorso che porti la Pro a diventare un centro sportivo di aggregazione per la città e perché personalmente, prima da giocatore e successivamente da tifoso, ho sempre sofferto le difficoltà che questa squadra ha avuto per sfondare». «Fondamentale sarà il ruolo della società e per questo voglio ringraziare fin da subito il vice presidente Mauro Zonch, Domingo Bianco, Emanuela Gallino e tutti gli altri che ci aiuteranno a raggiungere questi obiettivi. Il primo e più importante sarà quello di avere bilanci sani e di prestare sempre molta attenzione ai principi di sostenibilità economica». Principi che evidentemente saranno applicati anche all’annunciata fusione con il Lucinico. «Dal punto di vista sportivo sono un fautore del fatto che Gorizia debba fare sistema» ha detto Mosetti, in riferimento alle “nozze”, «e se ci pensiamo, uno dei mali dei goriziani è proprio quello di non essere mai riusciti a farlo in niente». Per Giulio Mosetti i primi trascorsi in biancazzurro risalgono ai primi calci con la casacca dei pulcini e agli ordini di Edmondo Bonansea. Dopo la trafila con le giovanili arrivò fino alla “Berretti” e a qualche rotazione in prima squadra. Era l’anno di Edy Reja sulla panchina della Pro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *