Dono, appello agli sportivi

La prima donazione di Lorenzo Glessi (in foto), è stata l’occasione all’ospedale di Gorizia per una riflessione sull’importanza della pratica del dono tra gli sportivi. «Sono molto felice per il gesto di Glessi» ha commentato il direttore del Dipartimento di medicina trasfusionale di Trieste e Gorizia, Luca Mascaretti, «è la prova che il connubio tra sport e dono esiste, ma andrebbe esteso il più possibile. Tutti i messaggi che possono rafforzare la donazione sono bene accetti, soprattutto guardando a un semestre chiuso con un calo del 12 percento delle donazioni. Costruire un asse con società e associazioni sportive è auspicabile non solo per il dono del sangue ma anche per quello del midollo». Il nuotatore, che nonostante la giovane età ha già regalato più di una soddisfazione alla Gorizia Nuoto e al Gruppo sportivo dell’Esercito, ha seguito l’esempio del nonno Franco, storico promotore del dono a Gorizia. «Desideravo donare da tempo» il suo commento a caldo, «ma per i tanti impegni sportivi ho rimandato fino a questo periodo di riposo, cogliendo l’occasione al volo».

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