Corsi e ricorsi… baskettari

Lo riconoscete quel signore in maniche di camicia che esulta in mezzo al campo di basket? Un po’ di capelli bianchi ma sempre in perfetta forma. È Massimo Zanetti, grande capo della Segafredo, un marchio ora legato alla Virtus Bologna, tanti anni fa a Gorizia. Stavolta si giocava a Trieste, ma Zanetti gioì in egual misura venti anni fa proprio sul campo della “sua” Bologna, alla fine della stagione 1986-1987: allora la Segafredo Gorizia si giocava la permanenza in serie A2, l’altro ieri la Segafredo Virtus Bologna la promozione in A1. Corsi e ricorsi dicevamo nel titolo, perché in entrambi i casi la contendente era sempre Trieste: 20 anni fa col marchio Stefanel, ora Alma. Evidentemente Bologna non porta fortuna ai nostri cugini, e il marchio Segafredo è uno spauracchio. Una cosa però è certa, Trieste è resuscitata, come del resto le mitiche V Nere salvate anche da Zanetti, mentre Gorizia è scomparsa. Rimangono comunque i ricordi del grande basket e la gioia di tutti per la vittoria in quello spareggio fratricida. Una partita quella di 20 anni fa iniziata male ma poi recuperata grazie a coach Paolo Bosini e a capitan Ardessi, al trottolino Steve Mitchell, Moreno Sfiligoi, al lunatico Lewis Brown, subentrato in corsa all’ex Nba Catching infortunato, oltre ai vari Gilardi, Bullara, Stramaglia, Marussig, Borsi, Lorenzi, Corpacci e Leban.

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