Studenti verso il corteo

Aule e corridoi in fermento al “D’Annunzio”. Tra manifesti, cartelloni, striscioni e persino qualche trovata più originale, gli studenti del “D’Annunzio” e del liceo artistico “Max Fabiani” hanno iniziato tutti insieme i preparativi per il corteo che mercoledì mattina si snoderà dal piazzale della stazione verso il palazzo della Provincia, in Corso Italia, facendo sfilare secondo le previsioni circa 700 ragazzi. “Il D’Annunzio non si vende”, divenuto un po’ lo slogan delle proteste studentesche di questi giorni, è il motto che ritorna più di tutti su striscioni e manifesti, mentre i ragazzi dell’artistico stanno realizzando una bara in cartone per simboleggiare il “funerale”, la fine del “D’Annunzio” e della collaborazione che unisce queste due scuole ormai da anni. I ragazzi, che tra venerdì e sabato si sono riuniti in via Brass in una assemblea straordinaria d’istituto, hanno raccolto le firme per opporsi al nuovo piano di dimensionamento scolastico presentato dalla Provincia, e riproponendo di fatto quello di un anno fa. A loro parere il male minore tra le due soluzioni. Già domani, però, si vivrà la prima giornata di proteste. Alle 9 i ragazzi del “D’Annunzio” e dell’artistico usciranno da scuola regolarmente accompagnati dai docenti, che per due ore faranno lezione, tempo permettendo, in Piazza Vittoria, Piazza Sant’Antonio, ai Giardini pubblici e davanti alla sede della Provincia. Un antipasto, insomma, del tradizionale corteo studentesco in programma mercoledì. Martedì invece è stata fissata alle 17.30 nell’aula magna del liceo artistico “Max Fabiani”, in Piazza Medaglie d’Oro, una assemblea straordinaria dei rappresentanti dei genitori, allargata a chiunque ha il piacere di partecipare, per illustrare le modalità e soprattutto le motivazioni che animeranno il corteo dell’indomani.

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