Studenti goriziani a Londra

Erano da poco passate le 15.30 dell’altro ieri, mercoledì 22 marzo, quando un suv si è lanciato contro i pedoni lungo il Westminster Bridge, nel cuore di Londra. In quegli istanti, ad appena tre chilometri e mezzo di distanza in linea d’aria, un gruppo di studenti goriziani stava passeggiando ignari per raggiungere Hyde Park, l’incantevole e pacifico parco reale che interrompe il tessuto urbano della City londinese. «Lì per li abbiamo notato qualche auto della polizia che accelerava nella direzione di Westminster, ma abbiamo pensato a un intervento di ordinaria amministrazione, poi abbiamo visto il fumo provenire dal ponte» racconta Annamaria Pasquariello, docente di lingua inglese al liceo classico “Dante Alighieri” di Gorizia, che insieme alla collega Annamaria Marino ha accompagnato oltremanica le classi 4A e 4B. «Le prime notizie le abbiamo ricevute dall’Italia e come prima cosa abbiamo tranquillizzato i genitori dei ragazzi, comprensibilmente preoccupati. È incredibile pensare che un episodio del genere sia accaduto soltanto a un paio di chilometri da noi ma non abbiamo percepito alcuna sensazione di insicurezza o pericolo. Forse oggi, dopo l’attentato a Westminster, gli agenti sono più armati del solito, ma la polizia si vede di continuo».

Pochi giorni fa erano a Westminster
Mentre l’auto si schiantava sulla folla, i ragazzi si trovavano nel distretto residenziale e commerciale di Knightsbridge, lo stesso dove si trovano il Victoria and Albert Museum e le celebri vetrine di Harrods. «Il riverbero dell’attacco non si è percepito neppure nelle ore successive» racconta ancora Pasquariello, «quando con la metro siamo rientrati a casa, nella zona di Ealing, senza alcun problema». Gli studenti del liceo goriziano, 28 in tutto, sono impegnati in uno stage linguistico di insegnamento itinerante al Language Studies International, che si conclude proprio oggi e che li ha visti partecipare a numerose iniziative per rafforzare l’uso e la padronanza della lingua inglese nei principali musei della capitale britannica, dal British Museum alla National Gallery, fino al distretto dei musei di scienze e di storia naturale. Soltanto domenica avevano attraversato i luoghi dell’attacco, dal Westminster Bridge al parlamento, per assistere immancabilmente al cambio della guardia. Il “Dante” aveva organizzato stage linguistici della stessa tipologia anche negli anni passati, nel 2016 i ragazzi parteciparono a uno stage in quel di Cambridge, mentre due anni fa a Londra. «Tornando a casa» conclude Pasquariello, «i londinesi avevano già archiviato la paura dell’attacco e nei pub i televisori avevano abbandonato i telegiornali per ritornare sui canali di sport. Come dicono qui, you have to carry on».

Vertice sicurezza in prefettura
A Gorizia, nel frattempo, si è riunito il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ha deciso di innalzare i livelli di attenzione sugli obiettivi ritenuti a rischio, dopo gli attacchi di Londra. Misure simili furono prese anche a Capodanno dopo gli episodi di Nizza e Berlino. «Nella riunione» spiega la prefettura in una nota, «è emersa una situazione di sostanziale tranquillità per la sicurezza che, comunque, va costantemente assicurata in termini di previsione di possibili scenari di pericolo».

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