Scuole, freddo e allagamenti

L’arrivo del freddo ha spiazzato Gorizia e l’Isontino. Ma se in casa e negli uffici è bastato alzare il termostato di qualche grado per vivere tranquilli, la stessa cosa non è successa nelle nostre scuole. In due casi in particolare è infatti scoppiata la bufera di studenti e genitori, per le temperature troppo basse all’interno delle aule, si parla di termometri fermi tra i 12 e i 14 gradi,a causa degli impianti di riscaldamento non funzionanti. Ma come, ricordiamo male o una decina di giorni fa, sempre sui social, si scatenò il putiferio per una più che motivata, con il senno del poi, verifica e prova tecnica degli impianti di riscaldamento? Una “sauna”, come venne definita, che ai più sembrò ingiustificata viste le temperature ancora estive. Ma eccoli, il freddo, un repentino e inatteso cambio di stagione che ha smentito tutte le chiacchiere alzate, come forse troppo spesso accade in queste occasioni, dagli onniscienti opinionisti della rete. Ma veniamo ai particolari. Il maggior numero di segnalazioni, e in effetti le situazioni più gravi, si sono verificate a palazzo Formentini di viale XX Settembre, sede del liceo Classico che quest’anno ricordiamo ospita anche i ragazzi del “Cossar-Da Vinci”, e negli asili di Corte Sant’Ilario e di Montesanto. Nel primo caso gli studenti hanno abbandonato le lezioni, nel secondo alcune mamme, dopo che il freddo nelle aule era difficilmente sopportabile già da giorni, hanno riportato a casa i propri bambini. Al “Classico” in particolare si è bruciata, secondo quando dichiarato sempre sui social dall’assessore provinciale all’istruzione Donatella Gironcoli, una delle sette pompe del circuito di riscaldamento, riparata oggi prima dell’inizio delle lezioni. Ma secondo gli addetti ai lavori, è noto che l’impianto ormai vetusto stia dando problemi da parecchio tempo. Perché allora non approfittarne durante i recenti lavori di riparazione e messa in sicurezza di telai e contro soffitti? Ma non basta, spostandoci in via Diaz, alla sede dell’istituto “Slataper” che ospita anche le rimanenti classi del “Cossar-Da Vinci”, il riscaldamento non sembra dare problemi ma i sotterranei preoccupano e non poco. Dopo le recenti piogge, ma è una situazione che si ripete a ogni sfuriata di Giove Pluvio, i sotterranei della scuola sono ancora allagati, dalla vecchia aula cinema ai laboratori. Aree inagibili già da qualche anno e che ora si mostrano, come potete vedere nelle immagini qui di seguito, nel loro stato peggiore. Infiltrazioni dal pavimento, macchie e odore di muffa non promettono nulla di buono nemmeno sul piano della salubrità dell’edificio. Senza provocare allarmi, forse sarebbe il caso di un controllo da parte dell’Azienda sanitaria, prima di trovarci di fronte all’ennesima, grave e indesiderata “crepa” nell’edilizia scolastica della nostra città e della nostra provincia.

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