Scuola, apertura allo sloveno

L’insegnamento dello sloveno come seconda lingua dovrà essere previsto in tutte le scuole. O almeno, laddove vi sia una richiesta da parte dei genitori. È questo, in sintesi, il messaggio lanciato ieri dal ministro all’istruzione, Valeria Fedeli, che ha partecipato a Trieste allo “Jesenski seminar”, l’annuale incontro di educatori, maestri e docenti negli oltre 70 istituti con lingua d’insegnamento slovena nelle province di Gorizia, Trieste e Udine. «Se la richiesta dei genitori è avere lo sloveno come seconda lingua, è una richiesta che dobbiamo affrontare» ha detto, «il rapporto tra Slovenia e Italia è l’esempio di una società che integra le diversità culturali, per essere più ricca e più giusta, soprattutto per le giovani generazioni».

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