I ragazzi ce l’hanno fatta

Il copione si ripete. In modo tale e quale a un anno fa, è stato un annuncio a sorpresa del presidente Gherghetta a bloccare e di fatto a rinviare di altri dodici mesi ogni decisione in merito al riordino del sistema scolastico goriziano e isontino, che quest’anno non subirà alcun tipo di modifica, dai trasferimenti di sede agli accorpamenti di indirizzi e istituti. Una scelta, quella di rimangiarsi i proclami sul nuovo piano di dimensionamento scolastico, arrivata in seguito alle pacifiche proteste dei ragazzi del “D’Annunzio”, che ieri mattina in piazza Sant’Antonio avevano illustrato proprio al presidentissimo tutte le motivazioni del loro “no” a un piano provinciale che avrebbe distrutto la loro scuola. Due su tutte, la preoccupazione per il numero di iscritti che andrebbe crollando e sul destino dei laboratori. Nel primo caso, i ragazzi hanno manifestato tutti i loro dubbi sulle capacità attrattive del “D’Annunzio”, o meglio dell’ex “D’Annunzio”, se fosse entrato in vigore il nuovo piano, spingendo non solo i ragazzi di terza media a optare per altre scuole, ma anche numerosi studenti dell’istituto a richiedere il trasferimento fuori provincia. Sui laboratori, poi, le prese di posizione più nette sono arrivate chiaramente dai ragazzi dell’indirizzo biologico, che già nella situazione attuale, con due laboratori di grandi dimensioni e due più piccoli, si trovano spesso in condizioni di difficoltà. Tragico, secondo loro, sarebbe stato il trasferimento in una nuova sede che non potesse garantire la stessa offerta laboratoriale della scuola di via Brass, dove invece l’ipotetico arrivo del liceo Scientifico avrebbe ridotto al minimo l’utilizzo dei laboratori, se non altro per il ridotto monte ore di materie come chimica e biologia. A convincere il presidente, come si legge nella nota diramata dalla Provincia, è stata in primis “la contrarietà di studenti e genitori, la seconda questione si riferisce invece alla riforma scolastica nazionale non ancora operativa, e la terza riguarda la graduale perdita di competenza che nei prossimi mesi subiranno le Province e che ci porterebbe, alla fine del 2015, a non essere presenti come vorremmo nella fase attuativa della nostra proposta”. Lo stop, dunque, arriva come una vittoria per i ragazzi che ora però si ritrovano a un bivio. Proseguire con le proteste, ringraziando ironicamente il presidente Gherghetta per le ore di lezione perse a lottare contro un piano scellerato, oppure deporre le armi e rinunciare al corteo programmato per domani. Una decisione sarà presa in giornata confrontandosi anche con genitori e insegnanti. Sempre ieri, infine, Gherghetta ha annunciato che la Provincia metterà a disposizione dell’edilizia scolastica un milione di euro, verrà creato un tavolo per risolvere le criticità del trasporto scolastico e si lavorerà sull’innovazione collaborando con l’Isig di Gorizia e Area Science Park di Trieste, destinando inoltre 20 mila euro, un budget raddoppiato rispetto alle già salate previsioni, per la promozione di licei e istituti isontini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *