Bisogna mantenere il decoro

di Francesca Tubetti

REDIPUGLIA – La polemica innescata attorno al degrado in cui versa il Sacrario Militare di Redipuglia, merita alcune riflessioni. Il fatto che i resti di alcuni Caduti appaiano dalle fenditure aperte nei loculi, evidenzia gravi lacune nella gestione del Monumento, e ciò va addebitato senza dubbio a chi è diretto responsabile di tale gestione, ovvero la Direzione del Sacrario Militare di Redipuglia.
Il danno riscontrato ultimamente non è certamente frutto di un fenomeno recente ma, visto anche lo stato di degrado in cui versa il monumento, ha origini ben più antiche.
Il problema ai loculi va ad aggiungersi ad altre problematiche della struttura monumentale e delle zone limitrofe come Casa III Armata. L’instabilità di alcuni gradini, che per fortuna (fino ad ora) non hanno causato nessun danno ai visitatori, la scarsa manutenzione delle aree verdi, la mancanza di manutenzione ordinaria delle aree del parcheggio, i serramenti del museo di casa III Armata ormai a pezzi, la mancanza di porte antipanico nel museo, solo per citarne alcuni.
Non si venga a dire che tutto ciò e dovuto a mancanza di fondi perchè le cose vanno prese per il giusto verso, i responsabili hanno il dovere far pesare la loro autorità coordinandosi anche con le amministrazioni Comunali, Provinciali e Regionali che come nel caso del Cimitero Austro-Ungarico, sono pronte ad intervenire per mantenere lo stato di decoro dei luoghi nel rispetto dei visitatori.
Probabilmente negli ultimissimi anni le cose non sono state gestite in maniera adeguata dalla Direzione Sacrario.
Ultimamente, si è preferito piuttosto “ e questo con successo”, chiudere degli ingressi alle aree sportive, che erano utilissimi alla popolazione locale che da decenni li utilizzava senza recar nessun tipo di danno all’Amministrazione Militare, proibendo tra l’altro alle Società confinanti di effettuare le pulizie alle aree limitrofe agli ingressi stessi.
Non posso che esprimere totale accordo con il Sindaco Calligaris, nel dire che la gestione del Sacrario dovrebbe essere data all’Amministrazione Comunale e a chi realmente se ne curerebbe con attenzione, per garantire il rispetto che meritano gli Eroi d’Italia.
Perché se uno Stato perde la memoria, finisce per essere un paese e non una Patria!

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Le opinioni dei lettori su "Bisogna mantenere il decoro"

  1. E’ giusto guardare la memoria. Ma mi sembra che i danni che si sono verificati al Sacrario siano una specie di feroce ironia della sorte nei confronti di un luogo dove sono scorsi per anni e anni ettolitri di retorica, un luogo che, nonostante l’importanza che dovrebbe avere, ospita ogni anno meno visitatori e anche i politici che vengono a dire cose in cui non credono sono sempre più di serie B. Intanto in Veneto un politico di una certa caratura si sente rappresentato più che dall’Inno da uno pseudoinno di una pseudonazione (per quel che mi riguarda a sto punto adotterò Viva là e po’ bon ). Certi esponenti governativi ( si avete capito bene:DI GOVERNO!!) hanno di recente obiettato che non si dovrebbe spendere neanche un euro per le celebrazioni del 150° dell’Unità. In questo Paese il concetto di patria non ha nessun senso oggi come oggi. Ma può avere un senso la parola “Patria” in un Paese dove un terzo delle persone non si sente in dovere di pagare le tasse, sottraendo allo Stato circa 200 miliardi di euro? E può averlo in un Paese dove la corruzione a tutti i livelli se ne mangia altri 80? Direi che è ora di smetterla con la retorica e cominciare ad esaminare: cosa fa la politica contro la corruzione? E contro l’evasione? … zzzzz … Godiamoci allora i mondiali dove tutti si sentono patrioti (non tricolori, ma “azzurri”) e guardiamo con spensieratezza al futuro. Fra qualche decennio l’ossario avrà qualche crepa in più, l’Italia grazie anche alla forsennata azione di questo governo, e del suo assecondare gli istinti più meschini del “cittadino” medio, non ci sarà più.

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