Verdi, attesa per “La vedova allegra”

Nel 1861, il commediografo e librettista francese Henri Meilhac (lo stesso della Carmen di Bizet), scrisse un piacevole vaudeville che però divenne famosissimo solo molti anni dopo, nel 1905, grazie alla musica di Franz Lehár: era nata “La Vedova Allegra”. A portarla in scena al Teatro Verdi di Gorizia venerdì primo dicembre, come di consueto alle 20.45, in un appuntamento fuori abbonamento, sarà Corrado Abbati. Un capolavoro di genuina ispirazione, dove i protagonisti sono coinvolti in un vorticoso e divertente scambio di coppie, di promesse, di sospetti e di rivelazioni. Un parapiglia che, come è naturale che sia in una operetta, al termine si ricompone nel migliore dei modi con il matrimonio fra la bella vedova Anna Glavari e l’aitante diplomatico Danilo. Così, nel finale, tutti cantano la celeberrima marcetta “È scabroso le donne studiar!” in una Parigi elegante e spensierata, come elegante e spensierato vuole essere questo nuovo allestimento della celebre operetta. A “La vedova allegra” sarà dedicato domani, mercoledì 29 novembre, il primo degli “Incontri al Verdi – Conosciamo meglio lo spettacolo”, alle 18.30 nel Foyer del Teatro, con ingresso libero. Terrà l’incontro Rita De Luca della Società Dante Alighieri. Introdurrà Francesca Santoro, giornalista responsabile ufficio stampa del Teatro. I biglietti sono in vendita nel Botteghino del Teatro in corso Italia, aperto da lunedì a sabato dalle 17 alle 19, e sono disponibili su www.vivaticket.it.

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