Verdi, arriva l’Ulisse di Manfredi

Nuovo appuntamento con la prosa al Teatro Verdi di Gorizia. Questa sera, come di consueto con inizio alle 20.45, in scena “Il mio nome è Nessuno”, l’Ulisse di Valerio Massimo Manfredi, i cui romanzi storici sono noti in tutto il mondo, nell’adattamento di Francesco Niccolini. Un’intensissima narrazione con una voce principe, quella di Sebastiano Lo Monaco, circondato da tutti quei demoni, divinità, mostri, nemici, eroi, vivi e morti, e tutti i ricordi che hanno costellato il viaggio dell’eroe di Itaca. Un Ulisse quanto mai attuale, presentato come un eroe senza tempo contrario a ogni Guerra. Al fianco degli attori, anche un’orchestra di 14 sassofonisti, con l’incarico di guidare gli spettatori e di contribuire all’atmosfera. Un lungo viaggio tra poesia, disperazione ed erotismo per attraversare la vita di un uomo, anche se quest’uomo ama farsi chiamare Nessuno. Questo Ulisse non procede in linea retta: la sua strada, lunga e contorta, riparte dal suo ritorno a Itaca, dal primo incontro con Telemaco suo figlio. È a lui che racconterà –prima della grande vendetta– dieci anni di guerra e dieci di faticosissimo ritorno verso casa: come un reduce di guerra, l’ennesima guerra stupida inutile e aberrante del nostro mondo.

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