Venerdì tra arte e teatro

Dopo il successo di “Billy Elliot”, al teatro Verdi di Gorizia si contano le ore che mancano all’appuntamento con “Coppélia”. Il balletto in due atti rivisitato dal coreografo Amedeo Amodio vedrà salire sul palcoscenico goriziano Anbeta Toromani, già prima ballerina al teatro dell’Opera di Tirana e nota al grande pubblico per la partecipazione ad “Amici di Maria De Filippi”, e Alessandro Macario, primo ballerino al teatro San Carlo di Napoli. Del balletto, in scena domani sera alle 20.45, si parlerà già questa sera alle 18 insieme ai protagonisti, in un incontro con il pubblico al ridotto del Verdi. L’approfondimento sarà curato da Irene Sambo, insegnante della scuola di danza Tersicore. Sempre stasera, ma al Kulturni dom di via Brass torna in scena la rassegna “Teatri Comic Furlan”, che alle 20.45 proporrà “Balis”, commedia brillante della compagnia “Il Cantagallo” di Pagnacco. La piece racconta di Onorino, stimato politico regionale che è sposato con Nelly ma si è invaghito di un’avvenente collega. Riuscirà Onorino, con l’aiuto del suo fidato segretario personale, a “concretizzare” questa liaison senza farsi scoprire dalla moglie? Un hotel triestino a quattro stelle e due sue trafficate camere attigue saranno teatro di continui ed esilaranti colpi di scena. Ritornando alla danza, ma spostandoci a Cormons, è in programma questa sera alle 21 al teatro comunale l’appuntamento con “Revelaciòn”, ispirato alle coreografie del tango. Infine, ritornando a Gorizia, alle 18 all’ex valico di via San Gabriele sarà inaugurata la mostra “No words-no war” dell’arista russa Natalia Tikhonova, installazioni ottiche incentrate sulla restituzione della dimensione umana e sensoriale della guerra. Per mezzo di un uso sapiente di fotografie d’epoca e filtri cromatici, la Tikhonova cerca di arrivare a ciò che, probabilmente, molti libri e saggi storici tendono a dimenticare: ricordare soprattutto alle nuove generazioni che la guerra è stata fatta da uomini contro uomini e che, a fianco alle date e ai resoconti delle conquiste, vi sono in primo luogo sgomento e morte.

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