Una visita speciale

A 108 anni, con tanto entusiasmo e con il vivo ricordo di quegli eventi, Cecilia Seghizzi ha visitato la mostra “Altrove, memorie dal campo di Wagna e altre storie di profughi”, allestita nella sede della Fondazione Carigo. Tra i cartelli in esposizione la storia dei profughi negli anni della Grande Guerra, che Cecilia ha visto con i propri occhi quando, ancora bambina, fu sfollata nel campo di Wagna, in Stiria, insieme al padre Augusto Cesare. Accompagnata dal presidente della fondazione, Gianluigi Chiozza, Cecilia ha riallacciato i fili della memoria e ripercorso quelle vicende vissute in prima persona, raccontate in mostra anche grazie alle sue testimonianze, trascritte e orali, che si possono leggere ed ascoltare lungo il percorso. «È un onore poter ospitare nella nostra sede una personalità di spicco come Cecilia Seghizzi -ha commentato Chiozza- grandissima musicista, compositrice e pittrice che ha fatto dell’arte la sua vita: una goriziana che dato davvero lustro alla nostra città».

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