Una targa per Lipizer

Le piazze della musica. Due maestri intramontabili della storia musicale goriziana continueranno a essere ricordati come meritano all’ombra del castello. Parliamo di Cesare Augusto Seghizzi e Rodolfo Lipizer. Al primo, come è noto, è intitolato il piazzale principale di borgo castello, l’anfiteatro naturale letteralmente trasformato durante gli ultimi lavori di riqualificazione del borgo medievale. A Lipizer, invece, è intitolato il sagrato dell’antica chiesetta di Santo Spirito, il triangolo di acciottolato compreso tra il piccolo ma incantevole edificio di culto e la biforcazione della strada davanti agli ex musei provinciali. Una intitolazione, quest’ultima, passata invece quasi sotto traccia e della quale si sarebbe rischiato di perdere il ricordo quando, nell’estate del 2012, lo sbarco del cantiere che si sarebbe occupato del maquillage del borgo aveva obbligato la rimozione dei cartelli di segnaletica verticale, compreso quello che riportava il nome del violinista e compositore goriziano. La riapertura del borgo non coincise purtroppo con la restituzione di quanto dovuto anche alla memoria di Lipizer, rimasto così per cinque anni con una piazzetta ma senza uno straccio di tabella a ricordarne il nome. Un peccato al quale il Comune porrà presto rimedio. In una determina dirigenziale del settore realizzazione opere pubbliche è stato infatti inserito l’affidamento all’Impresa Marmi Marangon di Capriva del Friuli per la realizzazione di una targa che riporti la dicitura “Piazzetta Rodolfo Lipizer, musicista, 1895-1974”. Il tutto per una spesa pari a 817 euro, Iva compresa. «Quella della piazzetta Lipizer è una storia che getta le sue radici durante il primo mandato del sindaco Scarano» racconta il presidente dell’associazione “Rodolfo Lipizer”, Lorenzo Qualli, «quando chiedemmo all’amministrazione comunale di intitolare al maestro una via o una piazza della nostra città. Venne scelta la piazzetta antistante Santo Spirito e ricordo che Scarano ci diede la notizia durante il concorso di violino del 1988. Per l’inaugurazione dovemmo però aspettare fino al 2002, insieme all’allora vicesindaco Alessandro Bon e al parroco del duomo, don Sergio Ambrosi. Il segnale venne rimosso nel 2012 e la nostra associazione chiese la sua ricollocazione subito finiti i lavori, nel 2015. Sono passati due anni, ma forse ci siamo». La tabella in marmo sarà la gemella di quella già presente in memoria del maestro Seghizzi e dovrebbe trovare posto sul medesimo edificio, stavolta sopra la porta del civico 18, ovviamente sul lato che si affaccia su piazzetta Lipizer.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *