Un viaggio (semiserio) nel mondo delle badanti

Sarà presentato oggi, 16 novembre, alle 18 alla Libreria Antonini di corso Italia 51 il libro “(s)Badanti”, del giornalista Paolo Mosanghini, edito da Gaspari, un focus semi-serio sul ruolo delle badanti nella società di oggi. C’è una data a cui far risalire il debutto del termine “badante”: il 1989. Il participio presente del verbo “badare” divenne presto l’etichetta di una professione che prima passava sotto altre definizioni. Adesso, a raccontare questo umanissimo universo, c’è un libro che si avventura nelle peripezie di cui sono protagoniste una Ludmilla e una nonna di nome Rosa, a loro volta simboli senza volto di un esercito di Ludmille e di nonne Rose. L’autore di questo viaggio è proprio Mosanghini, caporedattore del Messaggero Veneto, il quale consegna a “(s)Badanti” (146 pagine, 14,50 euro), pubblicato dall’editore Gaspari di Udine, un racconto organico e ampio, in cui rielabora anche spunti e scene quotidiane che avevano già appassionato quando erano apparse sui social. L’introduzione è stata scritta da Tommaso Cerno, condirettore di Repubblica. Con l’autore dialogherà il giornalista Christian Seu.

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