Sgarbi tra arte e profezie

Un cerchio che si è aperto e chiuso nella nostra città. Si era aperto per la precisione tre anni e mezzo fa, durante l’intervento di Vittorio Sgarbi a èStoria, quando aveva parlato del tema di quella edizione, “Profeti”, legandolo alla storia dell’arte. E si è chiuso ieri, sempre a Gorizia, con la presentazione del suo ultimo libro, “Arte e profezia” appunto, ispirato proprio da quell’intervento a èStoria. Dalle profezie artistiche e dal ruolo degli artisti nel passato fino alle immagini che hanno segnato in maniera indelebile il nostro tempo, da quelle tragiche del crollo delle Torri gemelle l’11 settembre 2001, all’elezione di Papa Francesco. Un excursus, quello di Sgarbi, che prende in esame e ricollega in particolare la prima decade di ogni secolo, evidenziando come anche sotto questo aspetto il Novecento si possa escludere da ogni ragionamento di tipo generale. Vicino a lui anche Boris Pahor, mentre il pubblico e gli appassionati goriziani hanno risposto presenti affollando la Leg di Corso Verdi per strappare una copia autografata dell’ultimo libro del critico. Un libro legato a doppio filo alla nostra città.

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