Pillole di Gorizia

Arriva nella nostra città il ciclo di seminari realizzati dai goriziani per i goriziani. L’iniziativa, che prenderà piede a partire dalla prossima settimana e che si svilupperà per tutto il mese di novembre e in parte anche dicembre, nasce in seno ai progetti presentati all’interno del tavolo comunicazione del Forum Giovani. Il “Corso semiserio di gorizianità in pillole. Per universitari e non”, si sviluppa da un’idea di Cristian Natoli, presidente dell’associazione culturale “Lucide”, insieme al contributo di Lorenzo Biaggi, studente goriziano presso la magistrale di Relazioni Pubbliche. Storia, architettura e attrattive sono le tre tematiche che si affronteranno in questo ciclo di incontri, richiamando gli ambiti di studio delle Università presenti sul territorio. Al primo seminario “Gorizia e la sua storia: tra guerra e bella vita”, previsto per il 19 novembre dalle 16 alle 18, prenderà parte Alessandro Cattunar, che racconterà le storie di uomini e donne che hanno vissuto in prima linea la durezza della guerra, in un’ottica diversa dalle solite lezioni frontali. A seguire il 26 novembre dalle 17 alle 19, “Gorizia e la sua architettura: un nuovo volto a Borgo Castello”, dove il pluri-riconosciuto architetto goriziano, Claudio Meninno, racconterà l’assetto urbano cittadino come volto della multiculturalità territoriale. Il 3 dicembre sarà invece la volta di “Gorizia e le sue attrattive: due città una storia”, dove a partire dalle 15 il pubblicista Albert Voncina illustrerà le più interessanti attrattive che il nostro territorio e quello della vicina Slovenia hanno da offrire. Ricordiamo infatti che, recentemente, il Friuli Venezia Giulia e in particolare le zone del Collio, sono state inserite nella “top ten” tra le mete da visitare per la rivista “Lonely Planet”. Un altro incontro, che si svilupperà dalla metà di dicembre, e la cui realizzazione è ancora in corso d’opera, avrà un docente d’eccezione nel campo degli audiovisivi. La rassegna si sviluppa per smuovere e rovesciare il classico dogma “no se pol”, ormai entrato in uso a Gorizia, per cercare di stravolgere questa ormai forma di assuefazione e apatia. Il corso, ci racconta Biaggi, « nasce da un bisogno che abbiamo riscontrato, un bisogno che prende forma in tutte quelle frasi come “a Gorizia non c’è nulla da fare” oppure “Gorizia è una città morta”». Tutti gli incontri si svolgeranno al piano terra di palazzo Alvarez in via Diaz. Per poter partecipare sarà necessario inviare la propria conferma all’indirizzo email gorizianita@gmail.com entro il 17 novembre.

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