Patroni, concerto in duomo

Buon successo di pubblico per la terza edizione del concerto dei Patroni, la serata che vede quattro cori goriziani riunirsi per cantare le messe orchestrate dal maestro Cesare Augusto Seghizzi ed eseguite fino a qualche anno fa durante le celebrazioni per i santi Ilario e Taziano, protettori di Gorizia. La prima parte del concerto ha visto l’esecuzione dello Stabat Mater di Pergolesi con due solisti, Lorella Grion come soprano ed Elisabetta Jarc come contralto. La seconda parte, introdotta dallo storico e paleografo Vanni Feresin, è stata dedicata interamente all’opera del Seghizzi che nel 1913 compose la Missa Aquileiensis, attingendo melodie ed antifone da antichi messali e codici aquileiesi. Il canto patriarchino, dal gusto propriamente orientaleggiante, viene così ripreso in una Messa dal carattere ottocentesco ma che non guarda, come spesso accadeva nell’epoca ceciliana, ad uno stile operistico ma al popolare, favorendo le parole e la meditazione all’esplosione musicale, che il Seghizzi, va detto, non disprezzava. Ne deriva un insieme del tutto unico e piacevole che poteva nascere solo in un territorio unico e mitteleuropeo come il goriziano. L’orchestrazione del Credo, assieme all’intera trascrizione in notazione moderna, è del maestro Fulvio Madotto che ha anche diretto le quattro compagini corali e l’orchestra durante l’esibizione.

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