Maratona dantesca

Sette ore di spettacolo per una staffetta di 17 attori, che si daranno il cambio nella lettura integrale della cantica più celebre della Divina Commedia: l’Inferno. Alle scuderie di palazzo Coronini, questa sera a partire dalle 17 si terrà la “MaratonaDante”, che andrà avanti sino alla mezzanotte circa. A interpretare, senza alcuna interruzione, i 34 canti dell’Inferno si alterneranno professionisti della nostra regione quali Maia Monzani, Massimo Somaglino, Adriano Giraldi, Paola Bonesi, Enrico Cavallero, Mariella Terragni, Luisa Vermiglio, Mariolina De Feo, Franko Korosec, Daniela Gattorno, Giorgio Amodeo, Piera Ardessi, Federica Zoldan, Michela Cembran, Pierluca Famularo, Julian Sgherla, Maria Giustina Testa. Alcune delle “nostre” più belle voci, che abitualmente ascoltiamo alla radio e negli spettacoli a leggìo, hanno aderito con grande disponibilità e immediato entusiasmo a questa originalissima iniziativa che si segnala senza dubbio come uno degli appuntamenti più interessanti dell’intera programmazione culturale del territorio. Ogni attore si cimenterà nell’impegnativa lettura dei versi danteschi con la cadenza di 5 canti ogni ora, compresi brevi intermezzi musicali per consentire un necessario “ricambio” del pubblico. L’ingresso all’evento, curato dall’attore triestino Giorgio Amodeo con la collaborazione di Liliana Decaneva, è gratuito. La “MaratonaDante” rientra nel programma del 25esimo festival “Castello di Gorizia. Premio Francesco Macedonio” ed è certo uno dei suoi spettacoli più singolari. Vuole essere un importante omaggio al Sommo Poeta nel 750esimo anniversario della sua nascita e non è l’unico tributo a Dante che si trova nel corposo cartellone del festival come sempre organizzato dal Collettivo Terzo Teatro di Mauro Fontanini. Il prologo del festival, ad esempio, che si è svolto alla Fondazione Carigo, ha visto proporre con successo “La commedia più divina”, spettacolo dedicato proprio a Dante, con protagonisti il Theama Teatro di Vicenza e il trio “La Sagra delle Cose Strane”, arricchito dalle videoproiezioni tratte dalle illustrazioni di Gustave Doré per il poema.

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