Il vino dei romani

In Friuli si beveva il vino già tremila anni fa. Questo il risultato di una recente scoperta archeologica effettuata dall’Università di Udine attraverso lo studio dei reperti del villaggio protostorico di Canale Anfora, nell’attuale circondario di Ca’ Baredi, presso Terzo di Aquileia. La straordinaria scoperta ha permesso attraverso l’analisi di alcuni cocci di trovare tracce di vino risalenti al secondo millennio avanti Cristo. Fatto che rappresenta il più remoto caso di consumo emerso in regione e uno dei più antichi dell’Italia settentrionale. Un risultato ottenuto grazie a sofisticati esami chimici e cromatografici, che hanno permesso di riconoscere il vino tra vari residui organici presenti nelle pareti dei contenitori utilizzati all’epoca per la preparazione, la cottura e il consumo di cibi e liquidi. Oltre a tutto questo, questa scoperta mette in discussione la tesi sostenuta da molti studiosi che siano stati i romani a portare il vino da queste parti circa mille anni dopo l’arrivo della bevanda in Italia. Ora però le indagini nell’area archeologica proseguiranno con l’obiettivo di rispondere ad un’ulteriore quesito, cioè se il vino consumato fosse prodotto localmente o fosse arrivato i Friuli attraverso alcune rotte commerciali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *