Il beato Carlo I

Sono passati dieci anni da quando il compianto Papa Giovanni Paolo II innalzò alla gloria degli altari il Beato Carlo I d’Austria, ultimo sovrano dell’impero austro-ungarico prima della sua dissoluzione. Salito al trono nel 1916, nel bel mezzo della Prima Guerra Mondiale, il giovane pronipote dell’imperatore Francesco Giuseppe dovette da subito affrontare la difficile sfida di dover governare un vasto territorio dilaniato da un conflitto che si trascinava già da due anni. Fervente credente e convinto assertore della pace, vide purtroppo vanificarsi i vari tentativi fatti per raggiungerla. A guerra finita, dopo il fallimento della possibilità di rimanere perlomeno re d’Ungheria, andò con la famiglia in esilio, dapprima in Svizzera e poi sull’isola portoghese di Madeira, dove morì nel 1922 a soli 35 anni. Una messa solenne a ricordo della beatificazione, presieduta dal vescovo monsignor Crepaldi, verrà celebrata questa sera alle 19 presso la cattedrale di San Giusto a Trieste, alla presenza dell’arciduca Georg, nipote dell’imperatore.

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