Grado si tinge di giallo

Alcuni generi non passano mai di moda. Il pubblico ad esempio non ha mai smesso di voler provare quella sensazione viscerale di tensione o paura che solo alcuni tipi di libri e film possono dare, come ad esempio i thriller, gli horror, i polizieschi, le spy-stories ed i noir e ciò ha portato questi generi ad essere alcuni tra i più dominanti del mercato. A queste categorie più cupe di racconto è dedicato anche l’ottavo festival ‘Grado Giallo’, che si svolgerà tra il 2 e il 4 ottobre a Grado e si preannuncia come un appuntamento imperdibile per gli appassionati, pronto ad ospitare, solo per citarne alcuni, Loriano Macchiavelli, Valerio Varesi, Felice Casson, Francesco Tullio Altan, Alberto Custerlina, Francesco De Nicola, Franco Forte, Hans Tuzzi, Roberto Riccardi, Carlo Mastelloni. Nato come semplice incontro fra studenti, scrittori e appassionati, l’evento si è esteso con il tempo a cinema e teatro facendo attenzione alla cronaca di attualità e coinvolgendo un ampio spettro di professionisti che va da scrittori a magistrati senza però dimenticare di coinvolgere bambini e ragazzi delle scuole con laboratori, aperitivi in giallo ed appassionanti “cene con delitto”. In particolare il festival sarà dedicato stavolta al tema ‘Il Potere, i poteri, i generi del mistero’ e saranno approfonditi i retroscena di Mafia Capitale e temi come il business malavitoso dell’agroalimentare e le stragi degli Anni di Piombo. Anche quest’anno sarà messo in palio il “Premio letterario Grado Giallo” per il miglior racconto giallo, thriller e noir in collaborazione con la Mondadori e ben 64 autori hanno tentato di raggiungere le finali. Il vincitore verrà selezionato tra un gruppo di 5 finalisti, in cui spicca la gemonese Ilaria Tuti, durante la cerimonia di sabato 3 ottobre all’ex Cinema Cristallo alla presenza dell’Editor dei “Gialli Mondadori” Franco Forte e otterrà la possibilità di vedere la propria opera pubblicata in appendice al volume della collana dei Gialli in edicola proprio nel mese di ottobre.

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