Coristi della diocesi a Sant’Ignazio

Festa diocesana delle “Scholae Cantorum” parrocchiali, che per questa terza edizione sono state ospitate nella chiesa di Sant’Ignazio, a Gorizia. Circa seicento i coristi che hanno trovato posto tra i banchi della chiesa di piazza Vittoria, suddivisi tra soprani, contralti, tenori e bassi, diretti per l’occasione dal maestro Fulvio Madotto, direttore della Cappella Metropolitana, e accompagnati all’organo dal maestro Vanni Feresin, organista diocesano, sulle partiture diligentemente ricopiate da Dorino Fabris. La celebrazione del pomeriggio, presieduta da monsignor Adelchi Cabas e monsignor Michele Centomo, è stata introdotta dalle Acclamationes Aquileienses, antiche preci che testimoniano il forte legame della nostra Arcidiocesi con il patriarcato e i martiri di Aquileia. I coristi hanno poi riempito la splendida chiesa di Sant’Ignazio con alcuni canti in italiano, friulano e sloveno, e della grande tradizione polifonica di autori come Bach, Perosi e Handel. Senza dimenticare però gli autori locali, come Attilio Perosa e il suo “Alleluia”, il “Chi mangia la mia carne” di Narciso Miniussi, o ancora il “Tu ci hai redenti” di Jericjio, scritto per la visita di San Giovanni Paolo II a Gorizia nel 1992, per concludere con il “Tantum Ergo Imperiale” di Haydn, inno della casa d’Asburgo.

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