Chiarion, jazz made in Gorizia

Che nessuno dica che la cultura a Gorizia è morta. Che non se la passi troppo bene è una constatazione, ma a tentare di risollevarne il futuro ci stanno pensando tanti talenti nati e cresciuti, anche artisticamente, sotto l’ala della nostra città. Uno di questi è senza dubbio Riccardo Chiarion, chitarrista e compositore jazz che si prepara al lancio del suo nuovo album “Waves”, per la realizzazione del quale hanno collaborato alcuni dei mostri sacri della scena jazz internazionale, come il compianto John Taylor, venuto a mancare pochi mesi fa, Julian Siegel e Diana Torto. Completano la formazione dell’album Alessandro Turchet e Luca Colussi. “Il mio è un jazz moderno e melodico -ci ha raccontato Chiarion- volutamente non complicato per l’orecchio di chi ascolta ma più spigoloso per chi lo interpreta”. Tema comune dell’album sono le onde, da cui il titolo Waves, “intese come energie, riflessi, colori e idee”. Made in Gorizia anche la copertina dell’album, che riproduce un quadro di Edoardo Chiarion. La passione di Chiarion per il jazz nasce dal padre ed esplode durante gli anni da studente all’Istituto di musica “Città di Gorizia”, grazie agli insegnamenti di Glauco Venier. Da qui ha spiccato il volo verso il conservatorio Tartini di Trieste per poi passare dall’altra parte della cattedra. Per un periodo, ha insegnato chitarra jazz anche all’istituto di via Oberdan. L’album, che sarà presentato il prossimo 7 novembre al teatro Verdi nell’ambito del 25esimo festival teatrale del Collettivo Terzo Teatro, sarà distribuito il tutto il mondo, sia attraverso i canali tradizionali sia attraverso le piattaforme musicali online come iTunes, Amazon e siti specializzati.

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