Casa delle arti a palazzo Degrazia

Nuova vita per palazzo Degrazia. E ancora una volta all’insegna della musica e della cultura mitteleuropea. A occuparsene, salvo sorprese dell’ultimo minuto, sarà la “Casa delle arti”, associazione culturale di promozione sociale che si propone di fare da collettore tra diverse realtà associative del mondo culturale goriziano. Al momento fanno parte del “pool” anche il centro chitarristico “Mauro Giuliani” e la Kulturhaus Görz, nata nel 2013 per promuovere il plurilinguismo e il multiculturalismo nelle città di Gorizia e Nova Gorica. Non ha bisogno di presentazioni di centro chitarristico presieduto dal maestro Claudio Pio Liviero, che da ormai 14 anni promuove il concorso internazionale “Mercatali”. Le tre associazioni hanno siglato e presentato al vaglio del comune di Gorizia un dettagliato progetto per la riapertura e la gestione di palazzo Degrazia, avanzando la proposta di trasformarlo in una vera e propria “casa delle arti”, «ove varie realtà culturali della città» si legge nel progetto presentato dall’associazione, «possano esprimere i rispettivi contenuti». L’obiettivo è quello di realizzare la “casa delle arti” entro i prossimi cinque anni. E per convincere l’amministrazione comunale della bontà del progetto, l’associazione avrà a disposizione un semestre di prova: da aprile a settembre, mentre l’eventuale assegnazione dello stabile sarebbe prevista fino al 2023, con possibilità di rinnovare l’accordo. «Considerando che la recente ristrutturazione di palazzo Degrazia ha visto la riprogettazione degli spazi interni suddividendoli in aule, sale di rappresentanza, un salone per concerti, conferenze ed esposizioni» scrive ancora l’associazione, «riteniamo si possa auspicare per Gorizia il recupero di quel contenitore culturale che possa portare il palazzo ai migliori fasti del passato». Entrando nel dettaglio, il progetto della “Casa delle arti”, protocollato lo scorso 24 febbraio, promette di occuparsi principalmente di cinque tipologie di attività, da quelle musicali ai concorsi, da quelle espositive a quelle letterario-linguistiche, fino alla fondazione della banda di Gorizia. «L’obiettivo della banda» spiega il presidente dell’associazione, Leonardo Colletta, «sarà quello di avvicinare i giovani e i giovanissimi al sano mondo della musica. Un obiettivo che continuiamo a perseguire e sul quale, come per la riapertura del palazzo, non ci siamo mai arresi. Abbiamo desiderato fortemente che palazzo Degrazia potesse essere riaperto con l’obiettivo di ospitare una scuola, che è ciò per cui è stato progettato e restaurato. Sarà importante ora unire tutti per far rivivere quel luogo magnifico». Il centro chitarristico e la Kulturhaus non saranno inglobati dalla nuova associazione, ma ogni soggetto conserverà la propria autonomia, facendo confluire però i propri progetti sul piano di rinascita di palazzo Degrazia. Tra questi anche la riproposizione di una scuola di musica con lezioni di strumento e di teoria ed esercitazioni d’insieme che dovrebbero sfociare in orchestre d’archi, di fiati e di chitarre, ma anche scambi culturali con le scuole di musica dell’Isontino e della Slovenia, stage musicali dedicati alle scuole della nostra città, oltre ai festival “Mercatali” (quest’anno in programma dal 12 al 14 maggio) e “Note in città”. Sul piano letterario, sono previsti corsi di lingua tedesca e slovena sia per bambini che per adulti, oltre a rassegne cinematografiche in tedesco. L’associazione dovrà farsi carico delle spese relative alle utenze e all’ordinaria manutenzione, mentre il canone, previsto in 59.836 euro, potrebbe essere ridotto fino al suo totale abbattimento in merito al valore sociale delle iniziative proposte. Il bando scadrà il prossimo 23 marzo. Qualora vengano presentate altri progetti, sarà individuato quello più vantaggioso per il comune, al contrario si potrà procedere direttamente alla formalizzazione dell’accordo con la “Casa delle arti”.

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