«Lanterna d’oro vada ai ristoratori»

Un weekend nato tra le perplessità. Ma che invece si è rivelato una prova di forza per il “sistema Gorizia” e per le ambizioni della nostra città a richiamare un numero sempre maggiore di turisti e visitatori. Il fine settimana appena trascorso è stato infatti scandito da una agenda stracolma di appuntamenti e iniziative, tra le quali spiccavano la 45esima edizione di Expomego, la tradizionale sfilata di carnevale e l’«anno zero» della festa della Rosa di Gorizia. «Il successo delle iniziative deve farci capire che è opportuno organizzare più manifestazioni per richiamare un maggior numero di persone in città» ha detto il sindaco Ettore Romoli, «in particolare gli appuntamenti in borgo castello sono stati molto apprezzati sia al mattino sia nel pomeriggio, per una feste elegante e di classe, all’insegna della grande qualità». Piatti con la Rosa esauriti e più di cento bottiglie di vino bevute i primi numeri diffusi dal Comune, che stima in 800 passaggi la partecipazione dei visitatori. «La Rosa è un prodotto meraviglioso» ha detto Fabbro, «ma ce ne sono tanti altri che potremmo valorizzare, dalle tante tipologie di asparagi alla susina, dalle rape alle verze, prodotti che spesso conosciamo e sappiamo trattare solo a Gorizia». La festa ha inoltre riapparecchiato le stanze della storica Lanterna d’oro in borgo castello. «Piuttosto che darlo al Comune, si è preferito trasferirlo all’Erpac» il commento sarcastico di Romoli, «ma quel luogo deve tornare a far parte del patrimonio della nostra città. Un’ipotesi è quella di affidarlo all’associazione dei ristoratori, che potrebbe trovare in borgo castello una location fissa per incontri, iniziative e show-cooking».

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