La “Rosa” in bottiglia

Il tanto amato radicchio goriziano varca i confini dei padiglioni dell’Expo di Milano. Il debutto della ‘Rosa di Gorizia’, non si è limitato ad esaltare nella sua forma tipica l’eccellenza che caratterizza la tavola dei goriziani d’inverno, che si distingue non solo per i piccoli cespi come boccioli di rosa, ma anche per il colore rosso scarlatto, per la croccantezza e per il gusto. Il nuovo prodotto che valorizza l’eccellenza del pregiato e caratteristico radicchio è un’insolita quanto orginale grappa. Il distillato nasce dall’idea dell’imprenditore goriziano Massimo Santinelli, che lo scorso anno ha costituito l’azienda agricola ‘Rosa di Gorizia’, e del perito agrario Marco Vecchi, di Villesse. Una collaborazione, la loro, volta a dare linfa allo sviluppo delle straordinarie potenzialità del tipico tesoro goriziano. E quale miglior vetrina per presentare questo prodotto di nicchia se non Expo? È stata questa la cornice ideale per la presentazione della prima bottiglia dell’edizione limitata di grappa, presentata durante un intervento tenuto da Vecchi dedicato al prezioso e pregiato radicchio goriziano. La nascita della grappa al radicchio esprime una storia secolare e un forte legame d’identità con il territorio. Infatti il radicchio e la grappa friulana sono un connubio che ha profonde radici nella cultura gastronomica del Friuli Venezia Giulia. Il prodotto sarà reso disponibile all’acquisto sul sito www.rosadigorizia.com.

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