Zona rossa senza multe

Proteste e timori avevano accompagnato l’avvio del piano anti-smog nella nostra città. Il piano non è più in vigore da ieri sera, quindi da oggi è possibile tornare a circolare liberamente tra le vie del centro senza preoccuparsi di fasce orarie, divieti e categorie ecologiche del proprio veicolo. Il provvedimento era scattato lo scorso 10 gennaio e aveva imposto il divieto di transito ai veicoli pre Euro 4 e ai ciclomotori pre Euro 3 nel cuore del centro città. A presentare un primo bilancio delle misure anti-smog sono stati l’assessore comunale all’ambiente, Francesco Del Sordi, e il comandante della polizia locale, Marco Muzzatti. Nove in tutto le pattuglie uscite dal comando di corte Sant’Ilario, che hanno complessivamente controllato quarantanove veicoli, in media uno al giorno. Tanti gli automobilisti che, soprattutto nel primo periodo, hanno accostato per chiedere agli agenti in servizio informazioni sul divieto. «Il provvedimento è stato applicato “cum grano salis” -ha detto Muzzatti- e la nostra attività è stata prevalentemente informativa, benché piuttosto intensa». Il divieto, considerate le numerose esenzioni previste, ha riguardato comunque un numero ristretto di veicoli, e forse anche per questo dopo appena tre giorni dall’avvio del provvedimento è arrivata la riduzione sancita dal sindaco Ettore Romoli, che il 13 febbraio ordinò la riduzione della fascia oraria di applicazione della Pac da quattro a due ore. «Quest’anno ci siamo trovati in presenza di condizioni ottimali per favorire la dispersione dell’inquinamento atmosferico e non abbiamo avuto molte giornate di sforamento -ha commentato l’assessore Del Sordi- quindi gli effetti del Pac potrebbero sembrare meno decisivi, ma dobbiamo ricordare che queste misure sono preventive. Non sarebbe corretto dire che il Pac ha funzionato, perché probabilmente gli sforamenti non si sarebbero verificati in ogni caso, ma non è nemmeno corretto pensare che questa misura possa essere eccessiva. Se si dovessero ripetere le condizioni di tre anni fa, quando abbiamo dovuto chiudere il traffico, allora forse potremmo capire meglio l’impatto di questo provvedimento. Provvedimento che, ricordo, è stato chiesto dalla Regione e dall’Arpa. La legge non si discute, si applica. Noi ci limiteremo a segnalare agli enti quali aspetti di questa limitazione hanno funzionato e quali no, tra cui la decisione di affidarsi alle previsioni per stabilire il provvedimento».

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