Villa Olivo

di Spritz_Nero

Uno dei quesiti a cui mi riesce difficile trovare una soluzione che possa essere apparentemente plausibile anche per un semplice e sprovveduto cittadino come me, si chiama Villa Olivo.
Villa Olivo, per chi ancora non lo sapesse, è una bellissima villa ovviamente, situata in Corso Italia, adiacente al Palazzo provinciale.
Acquisito e restaurato dalla Provincia di Gorizia, questo immobile avrà finalità di “Casa dell’Impresa: insieme di uffici che avranno il compito di rivolgersi direttamente all’imprenditoria, all’economia e tutte quelle attività che consentiranno la crescita alla nostra provincia” citando testualmente quanto detto in un’intervista rilasciata da Maurizio Salomoni, assessore provinciale all’istruzione.
L’acquisizione di questa villa, mi ricorda i tanti film riguardanti l’occupazione nazista, ove si vedono arrivare i convogli dei soldati che saltando giù dai loro mezzi ancora in corsa, irrompono nei palazzi e ville abbandonate della città appena conquistata, piazzando la bandiera sul davanzale e trasformandole in quartieri generali. Naturalmente quest’ultima citazione la definirei né più né meno che una mia fantasia, una rivisitazione cinematografica di Villa Olivo se mi è consentito, allontanando ogni dubbio o fraintendimento su una più che improbabile associazione tra nazisti e Provincia. Di questi tempi, si sa, è meglio specificare anche il banale.
Perciò per fugare del tutto qualsiasi dubbio sulla mia buonafede, devo sottolineare il fatto che, se i tedeschi nazisti come precedentemente scritto, occupavano con la forza gli immobili senza lasciare alcun compenso ai proprietari o chi per loro, la Provincia di Gorizia ben si vuol distinguere in senso contrario; l’acquisto di Villa Olivo infatti è costato 930.000 euro ed un restauro e risanamento conservativo di altri 275.000 euro, stando ai dati presenti sul sito della Provincia.
Ecco allora che la democratica Provincia di Gorizia, forte anche del fatto che sopravviverà ai recenti tagli governativi essendo tutelata dalla nuova legislatura provinciale che non prevede l’abolizione delle provincie che confinano con Stati esteri e facenti parte di regioni a statuto speciale, regala ai propri cittadini e con una certa soddisfazione, una villa che, tirando le somme senza guardare troppo gli spiccioli, al momento è costata 1.205.000 euro ai quali andranno aggiunti quelli necessari all’arredo degli uffici, computer’s e macchinette del caffé. (…ma queste ultime forse vengono date in comodato uso).
Uffici dove gli imprenditori intenzionati a promuovere le proprie attività, troveranno le adeguate risposte. Non solo: verrà restituito alla popolazione il giardino retrostante e che in pochi hanno avuto il privilegio di visitare, che sarà quindi aperto al pubblico.
Speriamo allora che a breve si provveda a fare finalmente le famose piste ciclabili, per consentire anche agli imprenditori che fruiranno dei suddetti uffici, di non dover perdere del tempo prezioso per divincolarsi dal traffico o cercare inutilmente parcheggio, visto che a Gorizia si fanno le cose contro corrente; nelle altre città si cerca di decentrare il servizio pubblico per evitare intasamenti, da noi si comprano le ville al centro.
Questo si che si chiama amministrare il denaro pubblico con una certa intelligenza ed oculatezza…
Ringraziamo quindi l’entourage delle persone che sfornano queste idee e concretizzano mirabolanti imprese con i soldi pubblici, consentendoci però di usufruire di nuovi uffici ed un giardino praticabile in centro città.
1.205.000 grazie.

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