Villa Louise tornerà a splendere

Un futuro più roseo, da ieri, attende la bellissima Villa Louise. In occasione della presentazione ufficiale dell’apertura straordinaria di questo sabato, 25 ottobre, il sindaco Ettore Romoli, presidente onorario della Fondazione Coronini Cronberg, ha infatti annunciato che la villa di Largo Culiat è stata inserita dalla Regione come capofila nel terzetto di luoghi culturalmente rilevanti che rientreranno nell’accordo quadro per il recupero da inserire nella programmazione dei fondi europei 2014-2020. In sostanza, la Regione presenterà all’Europa uno dei progetti per il restauro e la valorizzazione di villa Louise, e in particolare quello che prevede oltre al completo restauro della struttura e al recupero del vasto giardino, la sua trasformazione in una “casa della cultura”, un incubatore di imprese culturali con la possibilità di individuare anche delle aree da destinare a dimore per artisti, presumibilmente con finalità di studio e di laboratorio. “Villa Louise è di certo tra le palazzine più belle della nostra città -ha commentato il sindaco Romoli- e deve essere restaurata dalla Fondazione Coronini, non può essere alienata dal patrimonio della nostra città. Il dubbio fino a poco tempo fa era sulle attività da portare al suo interno, ma ora grazie anche all’impegno di docenti e studenti della facoltà di Architettura abbiamo in mano un progetto valido e completo”. Dopo averla ereditata nel 1912 dall’ultima discendente della famiglia Smart Lohneysen, per anni la villa fu la residenza principale dei conti Coronini, e ora si appresta a veder riaprire le sue sale in occasione dell’evento promosso dal Fai per questo sabato. La dimora sarà visitabile dalle 9 alle 14, e al suo interno sarà riproposta una parte della mostra “Gorizia dimenticata”, a cura dell’associazione “Aut 71” della facoltà goriziana di Architettura dell’Università di Trieste, dedicata proprio a villa Louise vista con gli occhi degli aspiranti architetti che stanno studiando nella nostra città. Al momento la villa non sta certamente vivendo i suoi giorni migliori sul piano della cura e della pulizia. Negli ultimi anni sono stati effettuati lavori di manutenzione, tra cui anche il ribasso del tetto e la rimozione di alcuni alberi pericolanti, ma ovviamente non basta. Evidenti le macchie di umidità alle pareti, sui pavimenti e sui soffitti, danneggiati in diversi punti. Sempre sabato, nel giardino esterno, sarà poi possibile votare per villa Louise candidata dal Fai tra i “Luoghi del cuore”. Un concorso al quale è possibile partecipare con il proprio voto anche online fino al 30 novembre e che, oltre ad accrescere le possibilità di un finanziamento per il recupero della villa, ha l’intenzione di sollecitare le istituzioni sui tanti beni dimenticati del nostro Paese, e in questo particolare caso della nostra città. In vista della straordinaria apertura di sabato, un plauso particolare va infine al gruppo dell’Associazione Nazionale Alpini di Gorizia che hanno ripulito il giardino di ingresso, parte del parco retrostante e dei saloni.

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