Viale D’Annunzio, volto nuovo del Borgo

Sindaco Romoli al taglio del nastro
Il sindaco Romoli al taglio del nastro
Ieri pomeriggio è stata tagliato il nastro di Viale D’Annunzio, la riva che da piazza Cavour porta al Castello di Gorizia. Uno degli scorci più affascinanti della città che, da troppi anni, versava in uno stato pietoso.
L’intervento, i cui particolari sono stati illustrati ieri durante l’inaugurazione, ha riguardato in maniera significativa il manto stradale, che versava nel più totale abbandono, i controviali, la presenza del verde e l’illuminazione, che rende più accessibile nonché decisamente più affascinante il percorso in salita durante le ore della sera. Tutto ciò ha contribuito a ridonare alla nota riva Castello la dignità e il fascino di un tempo, promettendo a questa città – se altre opere di riqualificazione verranno realizzate – uno dei Borghi medievali più belli dell’intera area mitteleuropea.
Si è detto estremamente soddisfatto il sindaco Romoli, che ha così dichiarato il proprio compiacimento nel vedere l’opera realizzata: «abbiamo ridato nuovo volto anche a questa zona storica della città». Numerosi, infatti gli interventi che durante l’amministrazione Romoli hanno riguardato le zone storiche della città. Le via Rastello, Garibaldi, Mazzini, piazza Sant’Antonio, a mesi dalla loro riqualificazione, parlano da sole.
Riva Castello
Il fascino della riva al crepuscolo.
Anche l’architetto Elisa Trani, che ha seguito le fasi del progetto, ha espresso soddisfazione e stima nei confronti del sindaco Romoli, che «è stato sempre presente, tutte le mattine e le sere mentre passeggiava controllava i nostri tecnici».
Non si è presentato, come invece previsto dal programma, l’Arcivescovo di Gorizia, Dino De Antonio, che un’ora dopo sarebbe stato impegnato nella celebrazione dei Vespri per la solennità dei Patroni e che si è fatto sostituire all’ultimo minuto dal parroco del Duomo, don Sinuhe Marotta, che non ha mancato di sottolineare la speranza dell’Arcidiocesi in un rapido intervento di riqualificazione della Corte Sant’Ilario, il piazzale antistante la prima chiesa di Gorizia.

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