Via Morelli, ok alla demolizione

La Soprintendenza ha detto “sì”. È finalmente arrivato, dopo circa diciotto mesi di estenuante attesa, il via libera alla demolizione della pericolante palazzina che si erge all’incrocio tra via Morelli appunto e via Oberdan e che, se tutto andrà per il verso giusto, sarà rasa al suolo già entro Natale. Ora il Comune, ricevuto l’ok del curatore fallimentare, visto che l’immobile è rientrato nel fallimento di una nota società goriziana, e ora anche l’ok della Soprintendenza, dovrà attendere ancora che ad esprimersi siano l’Azienda sanitaria, poiché seppure in percentuale limitata, sembra che all’interno dell’edificio sia presente dell’amianto, e dell’Arpa, che indicherà al Comune le fasce orarie in cui eseguire la demolizione. Fiducioso il sindaco Romoli. “Abbiamo già contattato alcune imprese che potrebbero procedere alla demolizione, attendiamo soltanto gli ultimi permessi prima di partire. Speriamo di concludere tutto entro Natale, ma non vogliamo che il 24 o 25 questa zona sia un polveroso cantiere a cielo aperto. Se saremo capaci di riportare questa zona alla normalità entro Natale, lo faremo. Altrimenti aspetteremo gennaio per la demolizione della palazzina”. L’intervento avrà un costo di circa 15 mila euro, che sarà anticipato dal Comune di Gorizia, il quale potrà insinuarsi nel passivo fallimentare per recuperare il dovuto. Non si ferma invece l’asta per la cessione del terreno. “L’area resterà fabbricabile -ha confermato il sindaco- e anzi chi acquisterà non dovrà nemmeno pensare a spendere dei soldi per demolire la palazzina perché ci abbiamo già pensato noi”. Una eventuale nuova costruzione, però, dovrà rispettare l’uniformità del prospetto delle case adiacenti. La palazzina, è stato chiarito, non era soggetto a vincolo diretto, come tutti i beni di valore architettonico, ma soltanto indiretto in quanto si trovava nei pressi della chiesa di Sant’Ignazio, a sua volta tutelata da un vincolo diretto. Restano infine ancora da sbloccare le situazioni dell’ex rimessa dei tram e della vecchia sala cinema della Stella Matutina, in via Nizza, per le quali comunque le autorizzazioni alla demolizione potrebbero arrivare a breve.

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