Via Lunga, lavori conclusi

Ritorno alla normalità per i residenti di via Lunga. Il cantiere aperto negli ultimi mesi per realizzare la nuova rete fognaria lungo l’arteria che collega piazza San Rocco e via della Scuola Agraria sarà infatti chiuso dopodomani, venerdì 31 agosto. L’annuncio arriva direttamente dal direttore generale di Irisacqua, Paolo Lanari. «I lavori in questa prima fase verrano completati entro venerdì» spiega, «quando si potrà procedere con la posa del primo strato di asfaltato. Poi, per procedere alla sistemazione dei marciapiedi dovremo aspettare di conoscere quali saranno le prescrizioni che il Comune intenderà fornirci». Lanari coglie l’occasione per acquietare le proteste dei residenti che da tempo lamentano uno stato di disagio per le lungaggini del cantiere e che negli ultimi giorni avevano ironicamente paragonato i lavori di San Rocco a quelli della Salerno-Reggio Calabria. «Da parte della ditta non ci sono stati ritardi» ha aggiunto Lanari, «l’intervento è stato certamente più lungo di quanto sarebbe potuto essere se, ad esempio, non avessimo dovuto garantire in ogni fase dei lavori il passaggio delle vetture. Per lasciare aperta la via si è lavorato in condizioni un po’ particolari. Se fosse stato possibile chiudere interamente la strada i lavori sarebbero stati realizzati nella metà del tempo. In aggiunta, ci siamo trovati davanti a una situazione piuttosto complessa. Via Lunga è una strada con molti allacci sulla strada e ciò ha ulteriormente allungato le tempistiche del cantiere, rimasto per un periodo fermo per delle opere di potabilizzazione. Insomma, non sarà stato un cantiere lampo ma la Salerno-Reggio Calabria è durata un po’ di più». La strada sarà ora riasfaltata per cancellare le cicatrici inevitabilmente provocate dai lavori alle fognature, e successivamente sarà oggetto di un intervento da parte dell’amministrazione comunale per modificare l’assetto del marciapiede e della pista ciclabile, che prevede in sostanza la realizzazione di un marciapiede aperto anche alle biciclette e l’eliminazione dei cordoli gialli che fino all’apertura del cantiere delimitavano la corsia riservata alle due ruote.

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