Valletta sanificata e sgomberata

Sono stati ancora una volta gli operatori di Isontina Ambiente a occuparsi delle operazioni di pulizia nell’area della Valletta del Corno. Dopo un primo intervento già eseguito venerdì con la rimozione dei rifiuti e nei giorni immediatamente precedenti con il posizionamento di quattro bidoni per la loro raccolta, i mezzi di Isa Ambiente hanno fatto ritorno ieri in via Brass, ancora una volta scortati da una pattuglia fornita dalla polizia locale, per l’annunciata igienizzazione e sanificazione dell’area dove ormai da settimana sono accampati circa 150 richiedenti asilo. Migranti che da ieri si sono trasferiti in riva all’Isonzo. L’intervento di ieri, come spiegano gli uffici di Isa Ambiente, si è concentrato lungo il marciapiede che fa da perimetro alla palestra di pattinaggio, dove una buona parte dei migranti presenti nel parco si ammassava per passare la notte. La situazione più difficile, come da previsioni, si è rivelata essere quella presente alle spalle della Valletta, nel rettangolo che nelle ultime settimane si è trasformato in un wc pubblico a cielo aperto. Gli operatori di Isa Ambiente sono intervenuti con delle pompe a spruzzo attraverso le quali è stato possibile trattare il marciapiede con una soluzione composta da acqua e detergenti sanitizzanti e disinfettanti, che non comprometteranno in alcun modo la fruibilità della palestra nei prossimi giorni. Le spese per il triplo intervento (bidoni, pulizia e sanificazione) saranno stimate solamente una volta che le operazioni potranno considerarsi concluse. Nei prossimi giorni all’interno del parco seguirà un nuovo intervento per la rimozione dei rifiuti accumulatisi nell’ultimo periodo, che di fatto si svolgerà in contemporanea al lavoro degli addetti comunali che invece si occuperanno del ripristino della recinzione del parco e rimetteranno in funzione i cancelli, per impedire l’accesso a persone non autorizzate. Nel frattempo, il sindaco Rodolfo Ziberna, che ieri alla Valletta è stato rappresentato dal vice Stefano Ceretta e dall’assessore Silvana Romano, ha scritto ai parlamentari isontini. «A Gorizia il numero dei migranti ha superato il 10 per mille» dice Ziberna, «mentre ci sono comuni che si rifiutano di accogliere anche un solo richiedente: il governo deve intervenire e invito i parlamentari a farsi portavoce dei
disagi della città». Nella lettera, il sindaco chiede ai parlamentari di sensibilizzare anche il ministro degli Interni, Marco Minniti, già contattato senza successo da Ziberna nei giorni scorsi. «Va perseguita la ristrutturazione di caserme non più utilizzate, molte delle quali presenti in Friuli, lontane dai centri abitati per realizzarvi centri di accoglienza eliminando quelli presenti all’interno delle città», il pensiero del sindaco.

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