Valletta, lunedì l’igienizzazione

«Chiaramente non useremo le ruspe, ma deve essere chiaro che a Gorizia non c’è più posto per nessuno». È categorico il sindaco Rodolfo Ziberna, che nella mattinata di ieri ha assistito al primo intervento di pulizia della Valletta del Corno da parte di Isontina Ambiente, dopo che l’area nelle ultime settimane si è trasformata in un accampamento per circa 150 richiedenti asilo. Cifre che, oltre alla conta ad occhio, trovano conferma in quelle calcolate dai gruppi di volontari che presidiano l’area e che al risveglio riescono ad avere quasi ogni giorni una conta precisa dei presenti, ma comunque più alte rispetto a quelle diffuse dalla prefettura, che parla di 109 migranti. Tutti, per lo più, di nazionalità afgana e pakistana. Ma il sopralluogo di Ziberna in via Brass è stato l’occasione per annunciare che la pulizia di ieri è stata solo il primo step del piano attuato per far rispettare la nuova ordinanza anti-bivacchi, che culminerà con lo sgombero della Valletta. Il prossimo passo è atteso lunedì, per quando è stato pianificato un più radicale intervento di igienizzazione del parco e dell’area che circonda la palestra di pattinaggio, con particolare attenzione al rettangolo che si trova alle spalle della struttura, adibito in queste settimane di emergenza, in assenza di alternative, a bagno pubblico a cielo aperto. L’operazione di Isa Ambiente, intanto, si è limitata alla rimozione dei rifiuti in tutta l’area della Valletta, mentre l’igienizzazione di lunedì, anche questi a cura di Isa Ambiente affiancata da una pattuglia di polizia locale, si occuperà in maniera mirata del terreno, agendo attraverso sostanze specifiche per questa tipologia di interventi. E nel frattempo, ai richiedenti asilo che saranno ancora presenti nell’area verde di via Brass il Comune distribuirà dei volantini informativi, scritti nelle lingue pashtu, urdu e dari, per portare a conoscenza dei migranti i contenuti dell’ordinanza anti-bivacco e i divieti previsti per la tutela del decoro urbano, che prevedono sanzioni da 25 a 250 euro. Tra i divieti previsti, ricorda l’ente in una nota, anche quelli di distendersi o dormire sulle panchine ed espletare i propri bisogni in luoghi pubblici. Ma sarà vietato anche dormire a terra e stendere cartoni, coperte, vestiti o sacchi. «È chiaro che non useremo le ruspe per liberare quest’area dalla presenza dei profughi» ha evidenziato Ziberna, «ma proseguiremo con queste azioni volte a far comprendere a queste persone che, a Gorizia, non ci si può accampare nelle aree pubbliche e che la città è già satura e non c’è più posto per nessuno. Mi auguro che questo messaggio arrivi anche a chi, nei livelli istituzionali superiori, ha promesso espulsioni più rapide, equa distribuzione dei richiedenti e maggior rigore negli arrivi, e invece non solo non ha mantenuto tali promesse, ma con un atteggiamento attendista ha finito per peggiorare sensibilmente la situazione nelle città». La prossima settimana, venerdì 4 agosto, alle 20.30, nella sede del Forum per Gorizia in via Ascoli, si riuniranno liste civiche, partiti politici, associazioni e gruppi di volontari che di fatto daranno vita al primo incontro degli Stati generali dell’accoglienza goriziana.

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