Valenti: “Il carcere di Gorizia và ristrutturato”

Gaetano Valenti consigliere regionale e coordinatore Pdl provincia di Gorizia
L’unica strada percorribile per salvaguardare la presenza del carcere a Gorizia è quella che porta alla ristrutturazione della sede di via Barzellini».
Lo sostiene il coordinatore provinciale del Pdl, Gaetano Valenti, all’indomani della tavola rotonda organizzata dalla Camera penale di Gorizia per analizzare le prospettive future della struttura penitenziaria del capoluogo isontino. Il consigliere regionale non crede alla possibilità di riaprire il discorso sulla costruzione di un nuovo istituto di pena, paventata dal provveditore per l’amministrazione penitenziaria del Triveneto, Felice Bocchino: «E’ vero che il piano-carceri varato dal governo prevede finanziamenti ad hoc per la costruzione di nuove strutture o l’ampliamento di quelle già esistenti – premette Valenti –. Ma è difficile pensare che in un momento di crisi lacerante lo Stato possa accollarsi spese immaginifiche per la costruzione di un nuovo istituto, quando già sull’attuale pesa un decreto di chiusura che attende solo di essere firmato. E, come ammesso dallo stesso provveditore, senza un diretto impegno economico dell’amministrazione comunale e regionale, al momento difficilmente pronosticabile, la realizzazione di un nuovo carcere risulterebbe quantomai ardua». Secondo Valenti è invece urgente recuperare la struttura di via Barzellini, «ridotta oggi in condizioni di fatiscenza inaccettabili per i detenuti e per i quasi cinquanta tra agenti della Polizia penitenziaria e impiegati amministrativi che vi prestano servizio». L’amministrazione penitenziaria del Triveneto ha messo a disposizione il proprio ufficio tecnico per valutare la situazione e gli interventi improcrastinabili e lo stesso sindaco Ettore Romoli, in un recente incontro con il Guardasigilli Nitto Palma, ha spiegato di essere disponibile a valutare la possibilità di un intervento del Comune. «Il recupero della struttura di via Barzellini permetterebbe inoltre di lanciare la proposta di costituire una Cittadella della Giustizia, che comprenda anche il Tribunale e la sede della Questura, che da via Cavour potrebbe a breve trasferirsi nell’ex scuola elementare Pitteri, a breve destinata ad essere rilevata dal Demanio», spiega l’esponente del Pdl, secondo cui «per rafforzare questa ipotesi è necessario che nell’ambito della revisione delle circoscrizioni giudiziarie si agganci a Gorizia la competenza territoriale di Palmanova, in maniera da creare un bacino di 230mila utenti

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *