Valenti: «Dal Gect nuove prospetive per Gorizia»

«Con il voto di ieri (12 dicembre, n.d.r.) si apre una stagione nuova per Gorizia, dotata ora di uno strumento fondamentale per mettere a frutto le politiche di cooperazione transfrontaliera». Gaetano Valenti, consigliere regionale del Pdl e capogruppo del partito azzurro in consiglio comunale a Gorizia, commenta con soddisfazione l’esito del voto con il quale l’assemblea civica del capoluogo isontino ha sancito la nomina dei sette rappresentanti designati dal Comune nell’assemblea del Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale). Tra questi c’è l’ex ministro degli Esteri Franco Frattini, che assumerà per primo la presidenza dell’organismo formato dai Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Sempeter-Vrtojba: «Una nomina che renderà ancor più prestigioso il primo Gect italiano: è giusto fare i complimenti al sindaco Romoli, che si è adoperato con forza per convincere Frattini ad accettare l’incarico di presidente.

Il Presidente del Gect di Gorizia, Franco Frattini (a sinistra), assieme all'ex Premier, Silvio Berlusconi.
L’ex titolare della Farnesina – spiega Valenti – è una figura di spicco del panorama europeo, di casa a Bruxelles e negli ambienti comunitari: la sua presenza potrà portare soltanto vantaggi per il nostro territorio». 
Intervenendo in aula durante le dichiarazioni di voto, il capogruppo del Pdl ha ricordato i primordi della collaborazione transfrontaliera: «Un percorso che si perde nella notte dei tempi e che risale ai primi incontri a Klagenfurt, a corollario del gemellaggio stretto con la cittadina carinziana. E nel 1996 – ha ricordato Valenti – assieme a Nova Gorica abbiamo lanciato un gruppo di studio, nato per varare approfondimenti e progetti che ci hanno permesso di ottenere i primi finanziamenti dalla Commissione europea. In questo senso il Gect costituisce uno strumento tecnico che si rivelerà determinante per attivare sul territorio politiche comuni e facilitare, nel contempo, l’accesso ai fondi europei».  «Mi dispiace sottolineare che nel quinquennio in cui il centrosinistra ha amministrato la città sia stato cancellato l’annuale incontro tra i sindaci della fascia confinaria, prima iniziativa istituzionalizzata nell’ambito della cooperazione territoriale: agli incontri di lavoro, che avevano come enti capofila i Comuni di Gorizia, Trieste, Nova Gorica e Capodistria, partecipavano oltre 40 municipalità, con riunioni di lavoro nel corso delle quali sono stati varati importanti progetti che hanno ottenuto il consenso degli organi comunitari», ha concluso Valenti.

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