Valenti: canone rai alle aziende “Intervenga la direzione regionale della tv di Stato”

Sono moltissime le imprese della regione che nelle ultime settimane hanno trovato nella propria buca delle lettere una sgradita sorpresa. Mittente la Rai, che ricorda come le vigenti disposizioni normative (un regio decreto del 1938) impongano ”l’obbligo del pagamento di un abbonamento speciale a chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive al di fuori dell’ambito familiare, compresi computer collegati in rete, indipendentemente dall’uso al quale vengono adibiti”. Insomma, imprese, aziende e studi professionali che utilizzano i pc (ma anche smartphone, tablet e persino i moderni lettori multimediali portatili) sono stati in molti casi raggiunti dalla richiesta di pagamento, con tanto di bollettino prestampato.

«Sulla vicenda degli abbonamenti speciali Rai è opportuno che intervenga per chiarire anche la direzione regionale della tv di Stato». A chiederlo è il consigliere regionale del Pdl, Gaetano Valenti. «Da un lato – spiega – si spinge sull’informatizzazione per semplificare il rapporto tra imprese e Pubblica amministrazione, dall’altro si penalizzano le imprese con l’ennesimo balzello: siamo di fronte a un’evidente incongruenza».

Precisa Valenti: «So di aziende che hanno ricevuto nei giorni scorsi bollettini da 400-600 euro: in un periodo di crisi economica, in cui anche la piccola impresa soffre ed è magari costretta a operare tagli sul personale, come è possibile chiedere un ulteriore sacrificio di questo genere?». Il dietro-front della Rai, arrivato dopo un confronto con il Dipartimento Comunicazione del Ministero dello Sviluppo economico, non chiarisce del tutto la questione: chi dovrà pagare? «Al di là dell’evidente marcia indietro, che smentisce in maniera evidente la lettera inviata alle imprese nei giorni scorsi, restano i dubbi: la Rai parla di ”digital signage”, ovvero quegli apparecchi che fungono da segnaletica digitale, come gli schermi che rimandano messaggi promozionali. Ma sarà proprio così? E come deve comportarsi chi ha ricevuto nelle scorse settimane il bollettino?», chiede Valenti.

Consigliere regionale Gaetano Valenti

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