Vajont, per non dimenticare

Erano le 22.39 del 9 ottobre 1963. Cinquantaquattro anni fa. L’anniversario del disastro del Vajont è stato ricordato ieri sera con i rintocchi di campana e con il lancio in cielo di 487 palloncini colorati, tanti quanti furono i bambini morti e non nati a causa del disastro, uccisi dall’onda che si alzò dalla diga dopo la frana del monte Toc. Insieme a loro l’onda si portò via la vita di duemila persone. Interi paesi. Longarone, Erto, Casso, Fortogna, Codissago, Pordenzoi sono solo alcuni. Particolare l’iniziativa voluta dall’associazione “Cittadini per la memoria”, che da 13 anni promuove un presidio ai piedi della diga. I paesi che non possono dimenticare il disastro sperano che il prossimo anno Papa Bergoglio possa ritornare sui passi compiuti già trent’anni fa da Giovanni Paolo II.

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