Vaccini, famiglie in coda

È una corsa contro il tempo quella dei genitori goriziani che entro lunedì dovranno presentare alle scuole dei propri bambini la certificazione sui vaccini obbligatori. Gli assistenti sanitari impiegati nella palazzina B del vecchio ospedale di via Vittorio Veneto stanno consegnando la documentazione, in media, a un centinaio di genitori al giorno. E l’afflusso non sembra destinato a calare, visto che complessivamente il numero di bambini e ragazzi iscritti ai nidi e alle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e al biennio delle superiori nei comuni del distretto sanitario Alto Isontino sfiora quota 10 mila. In molti ricorreranno all’autodichiarazione, senza quindi appesantire il lavoro del centro vaccinale di via Vittorio Veneto, ma sono molti di più quelli che, anche per una sensazione di maggior sicurezza, preferiscono affidarsi al personale dell’azienda sanitaria. «Si stanno presentando da noi i genitori di tanti bambini che hanno già effettuato tutti i vaccini obbligatori» osserva l’assistente sanitaria Roberta Greci, che opera all’interno del centro vaccinale di Gorizia, «e che quindi potrebbero esaurire i propri oneri semplicemente compilando il modulo per l’autodichiarazione, invece di affollare la sala d’attesa. Evidentemente qualcosa non ha funzionato nella comunicazione con scuole e genitori, in molti non sono a conoscenza di ciò che devono fare». Ma tanti sono anche i bambini che, a una manciata di giorni dall’inizio della scuola, non sono stati sottoposti ad alcuna vaccinazione. «Casi di questo tipo sono molto frequenti» spiega Greci, «forse più di quanto si possa pensare». Va ricordato che, ad eccezione dei nidi e delle scuole dell’infanzia, per essere ammessi in classe ed evitare una sanzione da 100 a 500 euro è sufficiente presentare un documento che certifichi l’avvenuta prenotazione della dose. Autodichiarazioni, certificati e cedolini di prenotazione devono essere consegnati alle segreterie degli istituti entro lunedì prossimo per i bambini che frequenteranno nidi e scuole dell’infanzia, ed entro il 31 ottobre per gli altri. In entrambi i casi, le famiglie che avranno prodotto solamente l’autodichiarazione dovranno integrarla entro il 10 marzo del prossimo anno con un certificato che attesti l’avvenuta vaccinazione.

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