Uti, fumata bianca

Al terzo tentativo il Consiglio comunale di Gorizia ha dato il via libera all’atto costitutivo e lo statuto dell’Uti, l’Unità territoriale intercomunale Collio-Alto Isonzo, di cui faranno parte quindici comuni: Gorizia, che sarà comune capoluogo, Capriva, Cormons, Farra, Gradisca, Mariano, Medea, Moraro, Mossa, Romans, San Lorenzo, Villesse, San Floriano, Dolegna e Savogna. Come si ricorderà nella prima votazione non era stata raggiunta la necessaria maggioranza qualificata dei due terzi dei consiglieri, così di votazioni favorevoli ne sono servite due, la prima mercoledì scorso e quella definitiva arrivata ieri sera. Bipartisan e variegato il voto. Ventiquattro i consiglieri favorevoli all’Uti Collio-Alto Isontino: la maggioranza degli esponenti del Popolo di Gorizia, Pd, Udc, e le civiche Gorizia è Tua e Per Gorizia, nonché i Pensionati. Un astenuto, Obizzi del Popolo di Gorizia, e dodici contrari: Movimento 5 Stelle, Sel, Idv, Rc, Slovenska Skupnost, Fi e Fdi. Il commento a caldo del sindaco Romoli: “È stato un voto sofferto -ha detto- ma sono soddisfatto di aver difeso la città che amministro. Spero che l’Uti serva alla nostra città. Oggi allargarsi e cercare consenso in un’area più ampia è una necessità imprescindibile”.

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