Università europea, tutto fermo

L’Università europea non riesce a fiorire. Il progetto, seppur accolto in esame dalla Commissione europea, non ha ottenuto il finanziamento richiesto, cosa che di fatto mette tutto in stand by. Ma il progetto in sè non è affatto tramontato, anzi. Il presidente del Consorzio Universitario di Gorizia, Rodolfo Ziberna, è fiducioso in una sua realizzazione nel prossimo futuro. “Il progetto resta valido – dice Ziberna – e puntiamo ad ottenere presto il finanziamento per avviare i primi corsi”. Si parla di quasi 1 milione di euro.
L’università europea coinvolgerebbe il consorzio goriziano e quello di Nova Gorica, andando a ricalcare quelle che negli anni sono divenute le materie di vocazione della città, che già ospita corsi di laurea dagli atenei di Udine, Trieste e proprio della vicina città slovena. Ma il valore aggiunto della nuova università sarebbe il titolo di laurea riconosciuto e “spendibile” in tutti i paesi membri dell’Unione Europea, poiché istituito direttamente da Bruxelles. Una laurea senza confini, che amplia in modo esponenziale le possibilità non solo di trovare un posto di lavoro ma di crearsi una vita all’estero.
Sarebbe un ulteriore passo avanti in quello che è il cammino di Gorizia nel tentativo di trasformarsi in città universitaria, una caratteristica che forse in molti fanno ancora fatica a notare ma che inizia ad essere riconosciuta anche a livello regionale.

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